FARMACI E DINTORNI

mag202011

Assogenerici a Dompé: senza senso sollevare dubbi su biosimilari

Assogenerici replica a Sergio Dompé, presidente di Farmindustria, che nei giorni scorsi, durante la presentazione di un’indagine demoscopica sulle biotecnologie, aveva ribadito la necessità di particolari controlli sui farmaci biosimilari. «Spiace vedere che ancora si attua un paragone improprio con i farmaci equivalenti, chiamando in causa il concetto di bioequivalenza» spiega Giorgio Foresti, presidente di Assogenerici. «Da sempre, per legge, i farmaci biosimilari non sono considerati bioequivalenti rispetto agli originatori, ma farmaci con le stesse indicazioni e lo stesso meccanismo d’azione dell’originatore e, di conseguenza, per essere registrati e immessi in commercio devono sottostare alle stesse prove di sicurezza ed efficacia richieste a qualsiasi nuovo farmaco. Mettere in discussione l’iter di registrazione dei biosimilari significa dunque mettere in discussione le procedure di registrazione di qualsiasi farmaco». Per Assogenerici, poi, si continua a sottovalutare il fatto che se è innegabile la delicatezza del processo di produzione dei farmaci biotecnologici, i biosimiliari prodotti oggi possono contare su decenni di progressi nelle metodiche di produzione, «affinamenti delle tecnologie che non erano ovviamente disponibili quando iniziò la produzione dei farmaci originali. Il biosimilare, di conseguenza, presenta semmai un valore aggiunto, non un minor valore: sarà il medico a decidere quale farmaco usare in scienza e coscienza, sulla base anche della risposta clinica del paziente, come da sempre accade quando si hanno a disposizione diverse opzioni terapeutiche» conclude Foresti.


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