Sanità

giu172011

Assogenerici, confermata equivalenza tra biofarmaci e biosimilari

Sulla sentenza di mercoledì del Consiglio di Stato, che ha confermato la bontà della delibera della Toscana in cui sono stati messi sullo stesso piano, nelle gare per l’approvvigionamento degli ospedali, i farmaci biotecnologici originali e i biosimilari corrispondenti, è arrivato il plauso di Assogenerici. «Finalmente» ha commentato il presidente dell’Associazione, Giorgio Foresti, «si è avuto un chiarimento definitivo in merito alla qualità e all’efficacia dei farmaci biosimilari e un riconoscimento della loro equivalenza terapeutica agli originali. I giudici hanno stabilito, infatti, che è lecito e razionale considerare intercambiabili, nel paziente naive, cioè in quello non ancora trattato, il farmaco originale e il biosimilare, lasciando al medico la scelta. E in questo la decisione del Consiglio di Stato è perfettamente allineata alla letteratura scientifica in materia». Il Consiglio di Stato doveva decidere in merito alla delibera 592 del 7 giugno 2010, che disponeva che le gare per l’approvvigionamento dei farmaci biotecnologici dovessero essere bandite con riferimento ai principi attivi e non ai singoli prodotti commerciali. «Vorrei sottolineare» è la conclusione di Foresti «che la chiusura di questa vicenda premia innanzitutto la Toscana, che si pone così all’avanguardia in materia di gestione della spesa farmaceutica con un ruolo di apripista per le altre Regioni, soprattutto quelle in deficit, che dovrebbero seguire il suo esempio».


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