farmaci

gen212014

Assumere molti farmaci non è troppo pericoloso, quando serve davvero

terapia

Un regime terapeutico costituito da molti farmaci diversi non incrementa il rischio di subire un ricovero ospedaliero a prescindere; il pericolo dipende piuttosto dal numero di malattie concomitanti. Chi soffre di una sola malattia e si cura con molti farmaci rischia di finire al pronto soccorso mentre chi è affetto da molte patologie e segue un’adeguata politerapia non ha un rischio più elevato di ricovero. Sono giunti a queste conclusioni Rupert Payne del Cambridge centre for health services research in the UK e colleghi dopo aver effettuato un’analisi retrospettiva di coorte dei dati di 189.815 adulti, estratti dai registri della medicina generale del Nhs scozzese. Dal confronto incrociato, tra numero di farmaci assunti e numero di accessi ospedalieri nello stesso anno, è risultato che occorre un approccio più sofisticato per correlare il rischio di ricovero al numero di farmaci, perché bisogna comprendere il grado di appropriatezza delle terapie. Nel complesso, come riportato dagli autori sul British Journal of Clinical Pharmacology, meno del 50% dei pazienti riceve una prescrizione singola, mentre al 25.2% sono prescritti da uno a tre farmaci, da quattro a sei all’11% dei malati, da sette a nove nel 5,9% dei casi e dieci o più nel 4.6%. Tra i pazienti con una sola patologia, quelli che assumevano 10 o più farmaci rischiavano effettivamente tre volte di più di finire in ospedale per un’emergenza rispetto a quelli che assumevano da uno a tre medicinali soltanto.  Elaborando invece i dati dei pazienti con sei o più malattie, che utilizzavano oltre dieci medicinali, il loro rischio di ricovero ospedaliero risultava incrementato solo di 1,5 volte rispetto a pazienti simili in cura solo con 1-3 farmaci. «Sembra probabile» ha detto Payne «che per i pazienti con il più alto grado di morbilità, il trattamento farmacologico è un intervento adeguato, che tiene le persone fuori dall'ospedale. Ma per quelli con un minor numero di patologie, gli eventuali benefici dei farmaci possono essere sbilanciati da un aumento degli eventi avversi». Un numero più elevato di medicinali resta, infatti, legato a una serie di esiti negativi, come «prescrizioni ad alto rischio, reazioni avverse e morte. Un eccessivo numero di farmaci può contribuire a una scarsa aderenza terapeutica, o essere associato a una peggiore qualità di vita». (E.L.)


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