NUTRIZIONE

giu292011

Aterosclerosi e osteoporosi legate dalla vitamina D

Secondo una recente revisione delle ricerche pubblicate in letteratura, osteoporosi e aterosclerosi condividono un substrato patogenetico comune, come suggerito dalla progressione parallela dei due processi di degenerazione tissutale. L’aterosclerosi culmina con eventi coronarici, fatali e non fatali, mentre l’osteoporosi porta ad un incremento del rischio di fratture. Entrambe sarebbero correlate a scarsità di vitamina D secondo questo schema: l’insufficienza vitaminica è associata a bassa densità minerale ossea, che aumenta il rischio di cadute e fratture e porta a iperparatiroidismo secondario, calcificazione delle coronarie e incremento significativo di cardiopatia. Mancano studi conclusivi sul ruolo extrascheletrico della vitamina D, tuttavia le attuali raccomandazioni dietetiche per una buona salute ossea consigliano un apporto quotidiano di vitamina D di 600 Ui dal primo anno di vita fino ai 70 anni d’età e 800 Ui per gli ultra settantenni. Questi valori sono corrispondenti a concentrazioni seriche di 25-OH vitamina D di almeno 20 ng/ml (50 nmol/l). servono, concludono gli autori della revisione, trial clinici randomizzati più ampi per ricontrollare i livelli di 25-OH vitamina D in entrambe le patologie, così da evitare supplementazioni eccessive o insufficienti, e chiarire meglio il legame tra le due condizioni. (E.L.)  

Arch Med Sci 2011; 7, 2: 179-188


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