Sanità

feb202012

Auto blu, nelle Asl il 28% del totale e alla Napoli 1 non sono censite

Si vede che all’Asl Napoli 1 amano i primati. E’ l’azienda sanitaria più grande d’Europa. Vanta il deficit strutturale più elevato tra le Asl italiane, 1.200 milioni di euro. E’ quella che paga i fornitori con maggiore ritardo: circa 4 anni e mezzo, tredici mesi per le farmacie di città e provincia. E ora è anche prima nella classifica del ministero della Funzione pubblica per auto blu non censite: a suo titolo ne risulterebbero 66 registrate al Pra (il Pubblico registro automobilistico) ma l’azienda non ha risposto per tempo al censimento 2011 del dicastero sulle vetture pubbliche dell’amministrazione. E in un articolo pubblicato venerdì su La Stampa, il dg Maurizio Scoppa (ex generale dei carabinieri) ne conta in tutto circa 150, ambulanze e mezzi di servizio ovviamente esclusi.
Non male per un’Asl che con i suoi ritardi nei pagamenti delle forniture sta mettendo sul lastrico centri dialisi, laboratori convenzionati e farmacie. Ma ce n’è anche per le altre aziende sanitarie del paese: censite al 95%, vantano in tutto un parco auto di 18.147 unità tra blu e grigie, cioè il 28% circa delle vetture in dotazione all’amministrazione pubblica. Fanno in media una settantina di macchine per Asl, e che macchine: il 73% ha cilindrata compresa tra 1.1 e 1.6 e il 47% ha immatricolazione successiva al 2007. Insomma, se auto blu dev’essere che abbia un buon motore sotto il cofano e sia nuova. E di proprietà: più di 11mila appartengono direttamente all’Azienda, appena seimila sono in noleggio e 347 in leasing.


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