Sanità

dic52013

Automedicazione, Assosalute: Italia indietro rispetto all’Europa

farmacista con anziana

Farmacisti, medici, istituzioni e aziende insieme per un’azione di educazione alla salute e quindi all’automedicazione responsabile, che contribuisca al benessere dei cittadini e alla sostenibilità del Sistema sanitario pubblico. A chiederlo, nel corso di un evento organizzato a Milano, Assosalute, Associazione nazionale dei farmaci di automedicazione, anche alla luce dei dati di spesa per i farmaci di automedicazione in Italia. La spesa pro capite per i farmaci di automedicazione è, infatti, significativamente inferiore rispetto agli altri paesi europei, con 28,2 euro pro capite contro il 96,7 euro degli svizzeri, leader della graduatoria, i 64,5 degli inglesi e i 56,6 dei tedeschi. Eppure secondo due studi condotti dall’Associazione, un più appropriato ricorso ai farmaci di automedicazione e un maggior numero di principi attivi disponibili senza obbligo di ricetta potrebbero generare nel nostro paese un risparmio per il sistema pubblico fino a 774 milioni di euro l’anno. Il percorso proposto da Assosalute prevede l’avvio di progetti di educazione alla salute, l’allargamento della comunicazione al pubblico per informare meglio e correttamente e una più ampia disponibilità sul mercato di nuovi Sop. «Assosalute rappresenta l’industria del farmaco di automedicazione e quindi intende dialogare con il cittadino per sostenere il suo benessere» sottolinea Stefano Brovelli, presidente di Assosalute. «Per questo intendiamo svolgere un’indispensabile azione di informazione e sensibilizzazione dei cittadini per diffondere, con un linguaggio semplice, una cultura del prendersi cura di sé consapevole».

Marco Malagutti


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