Sanità

nov152018

Automedicazione e salute bambini, Sifac: farmacista vigila su corretto utilizzo

Automedicazione e salute bambini, Sifac: farmacista vigila su corretto utilizzo
Nella dispensazione e nel consiglio di farmaci Sop e Otc per la gestione dei più frequenti disturbi di salute dei bambini, come la febbre e il raffreddore, il farmacista svolge un ruolo fondamentale per limitare pratiche scorrette spesso adottate in autonomia dai genitori; un ruolo che ben si inserisce nelleRaccomandazioni dei pediatri di famiglia pubblicati dalla Fimp per promuovere buone pratiche cliniche.

Le raccomandazioni pubblicate dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) sono 5 e sono state pensate per favorire l'appropriatezza prescrittiva di esami diagnostici e di alcune terapie per i disturbi più comuni. Nello specifico, si riferiscono a cosa non devono fare i pediatri, nell'ambito del progetto "Fare di più non significa far meglio - Choosing Wisely Italia". Vale a dire: non prescrivere farmaci (per aerosol e/o sistemici) in caso di bronchiolite; a non fare diagnosi di infezione delle vie urinarie in base al solo esame colturale delle urine; non trattare sistematicamente una febbre, in assenza di altri sintomi, se si decide di trattare, fare ricorso a dosaggi appropriati, evitando l'uso combinato/alternato di paracetamolo e ibuprofene; non utilizzare farmaci cortisonici per via sistemica per il trattamento della febbre; non utilizzare terapia nasale topica attraverso doccia nasale micronizzata con farmaci non specificamente autorizzati per questa via di somministrazione.

Per quanto riguarda le raccomandazioni sulla prescrizione dei farmaci e il ruolo che il farmacista può avere nell'atto di dispensarli o nell'attività di consiglio su Otc e Sop, abbiamo chiesto un parere a Corrado Giua Marassi, Presidente Società Italiana Farmacia Clinica. «È opportuno che il farmacista segua scrupolosamente queste indicazioni - afferma l'esperto - al fine di limitare e scongiurare pratiche cliniche particolarmente diffuse tra le famiglie e i professionisti sanitari non basate, o confermate, da evidenze scientifiche. Il farmacista, specie in correlazione alla dispensazione o al consiglio di farmaci senza obbligo di prescrizione medica (Sop e Otc), svolge un ruolo fondamentale nel controllo dell'appropriatezza terapeutica».

Particolare attenzione deve essere prestata alla raccomandazione sul trattamento della febbre, la cui gestione spesso è fatta dai genitori anche senza il parere del pediatra, e non è raro l'uso combinato di paracetamolo e ibuprofene. «Nel caso dunque di una mamma che si reca in farmacia per chiedere, per esempio, un ibuprofene per il suo bambino con la febbre, dovrebbe essere chiesto sempre se il bambino stia assumendo altri farmaci e se sì quali» sottolinea Giua. E precisa: «Non è raccomandato associare/alternare paracetamolo e ibuprofene in quanto la terapia combinata ha benefici marginali rispetto all'uso in monoterapia e viceversa può presentare un rischio di overdose».

L'iniziativa della Fimp rientra nel progetto "Fare di più non significa far meglio - Choosing Wisely Italia" lanciato nel 2012 dalla rete di professionisti e cittadini "Slow Medicine". «In tutti i contesti sanitari in cui sono presenti più figure professionali esistono numerosi problemi relativi all'inappropriatezza terapeutica e all'impiego inadeguato di medicinali» conclude Giua «Il progetto "Fare di più non significa fare meglio-Choosing Wisely Italy" ha l'obiettivo di favorire il dialogo tra i vari professionisti sanitari al fine di fare chiarezza ai cittadini e di giungere al contempo a scelte informate e condivise. Questo sicuramente rappresenta l'inizio di una nuova epoca di intervento sanitario consapevole e certificato».

Chiara Romeo
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Schramm - La farmacia online
vai al download >>

SUL BANCO