Sanità

mar92018

Autonomia E. Romagna, è botta e risposta su armonizzazione della distribuzione farmaci

Autonomia E. Romagna, è botta e risposta su armonizzazione della distribuzione farmaci
È un botta e risposta di dichiarazioni quello in corso tra presidente di Assofarm Venanzio Gizzi e assessorato alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna in merito all'opportunità di sottoscrivere un accordo preliminare per una maggiore autonomia regionale anche in materia di distribuzione diretta dei farmaci. Stando a quanto riportano le testate di settore, la Regione, in una nota, difende l'accordo sottolineando che "non intende interferire in alcun modo sul confronto in corso tra Sisac e le farmacie del territorio per il rinnovo della Convenzione con il Servizio sanitario. Allo stesso modo, l'Accordo non prevede forme di incentivazione della distribuzione diretta dei farmaci".

E precisa che quanto previsto dall'accordo è "coerente con l'impegno di questa Regione volto a valorizzare sia il ruolo delle farmacie convenzionate che sono capillarmente diffuse sul territorio, sia quello delle Aziende sanitarie nella presa in carico dei pazienti complessi, allo scopo di garantire un servizio più funzionale alle esigenze dei cittadini" e "consentirà alla Regione di valorizzare la rete delle farmacie presenti sul territorio e i vari canali distributivi del farmaco per consentire ai cittadini un migliore ed appropriato accesso ai farmaci". Dunque l'accordo non può "essere in contrasto con le tematiche e le decisioni che verranno assunte in sede di rinnovo della Convenzione". Dal canto suo il presidente di Assofarm si è reso disponibile per un incontro, dal momento che ritiene le dichiarazioni della Regione «non sono sufficienti a fugare le preoccupazioni che sono focalizzate soprattutto sull'armonizzazione delle procedure di distribuzione dei farmaci tra le varie Regioni, che resta uno dei nodi centrali nel confronto per il rinnovo della nuova convenzione». E in un'intervista al quotidiano Rif Gizzi dichiara: «Il timore che il riconoscimento di nuovi spazi di autonomia differenziata possano non colmare ma semmai amplificare le già notevoli differenze che esistono al riguardo tra le varie Regioni resta dunque fatalmente in piedi. E se da una parte non posso fare a meno di registrare molto positivamente il richiamo di Venturi alla asserita volontà della Regione Emilia Romagna di valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate, dall'altra non posso dimenticare che le politiche di distribuzione e di accesso al farmaco poste in essere in quella Regione non sono sempre né del tutto state molto coerenti con la finalità di un pieno riconoscimento del ruolo e della funzione delle farmacie di comunità, capillarmente diffuse sul territorio».
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