farmaci

apr102014

Avvertenze per un impiego corretto di nitrofurantoina

cistite

Quando si tratta di farmaci largamente prescritti esiste sempre il rischio di un utilizzo dettato dalla consuetudine al di fuori delle indicazioni autorizzate, senza tenere conto della corretta durata della cura. È il caso, come segnala l''Agenzia nazionale francese di sicurezza del farmaco (Ansm), delle specialità a base di nitrofurantoina prescritte per il trattamento di infezioni acute e croniche delle vie urinarie anche dell''infanzia, infezioni della vescica (cistite), calcolosi infette, profilassi in caso di esami strumentali e interventi chirurgici dell''apparato urinario e così via. Dolore a urinare, bruciore, difficoltà di minzione, sensazione di pesantezza alla vescica: tra le infezioni più diffuse e recidivanti, la cistite è una patologa che colpisce soprattutto il sesso femminile perché tra i fattori di rischio c''è la conformazione anatomica dell''uretra, più corta rispetto a quella dell''uomo, per questo motivo più facilmente contaminata dai batteri di origine fecale. E'' stato calcolato che circa il 30% delle donne adulte soffre di un episodio di cistite nel corso di un anno, un disturbo che però non risparmia adolescenti e bambine. Per questo l''Agenzia francese ha ritenuto necessario rammentare alcune norme esplicitandole in una lettera inviata a medici e operatori sanitari: nel documento si precisa che la prescrizione di specialità a base di nitrofurantoina 50 mg è limitata a bambine di età superiore ai 6 anni, ad adolescenti e a donne adulte quando è stata confermata la sensibilità del germe responsabile della cistite attraverso un''urinocoltura, e un antibiogramma, allorché non sia disponibile un antibiotico con un miglior rapporto rischio/beneficio da assumere per via orale. Tuttavia, la prescrizione di nitrofurantoina può essere presa in considerazione anche in assenza dell''esame colturale in caso di urgenza e di cistiti recidivanti causate da batteri multiresistenti. La durata del trattamento con l''antibatterico deve essere compresa tra 3 e 7 giorni e andrebbe evitata la ripetizione della cura per il pericolo di scatenare reazioni immuno-allergiche. Il farmaco è inoltre controindicato nel sesso maschile e come profilassi di cistiti recidivanti. 
 
Perché interessa il farmacista: la cistite è un disturbo molto comune per il quale viene spesso richiesto un consiglio. Nelle recidive il paziente ricorre a volte all''automedicazione ma non è consapevole dei rischi del trattamento.  

Marvi Tonus


 


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