Sanità

apr202012

Balduzzi alle comunali, più importante la qualità della quantità

Un clima costruttivo e di confronto. A sottolinearlo, al termine di un incontro sul decreto liberalizzazioni promosso da Assofarm, è Francesco Schito, vicepresidente dell’Associazione che rappresenta le Farmacie comunali. Molte le questioni sul tavolo per le quali il ministro ha mostrato «molta attenzione». Tra i punti più contestati del decreto, le Farmacie comunali sottolineano il mancato diritto di prelazione dei Comuni sulle oltre 3000 farmacie aperte attraverso il concorso speciale, un punto al quale Balduzzi ha risposto aprendo al diritto di prelazione sulle farmacie aperte nelle grandi aree pubbliche. «Il Ministro» continua Schito «ha sottolineato l’importanza della qualità rispetto alla quantità, ribadendo la grande considerazione per il ruolo delle farmacie comunali». Certo non mancano le questioni sul tavolo dal rinnovo della convenzione alla distribuzione diretta dei farmaci. «L’ultima legge di riordino del settore con una certa organicità risale al 1991» spiega il vicepresidente di Assofarm  «ma il ministro ha aperto alla possibilità di occuparsene, se ne avrà il tempo. Quanto al rinnovo della convenzione , che valorizzi la professionalità del farmacista in termini di remunerazione, è una priorità che Balduzzi ben conosce e che noi sosteniamo da anni». Le proposte per rilanciare il settore e per mettersi in gioco ci sono ora si spera nell’attenzione delle istituzioni.


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