farmaci

ott102012

Bambini e automedicazione: il monito dell'Fda

Quando si danno farmaci ai bambini, anche se si tratta di farmaci da banco, non si può agire come con gli adulti. Bisogna stare più attenti: che la quantità di medicinale sia quella giusta e che non ci siano controindicazioni particolari. Per richiamare l’attenzione sui rischi che corrono i più piccoli la Food and drug administration ha stilato un decalogo di consigli per i genitori. Il primo è quello di seguire ogni volta le indicazioni del foglietto illustrativo, prestando attenzione alle istruzioni d'uso e le avvertenze. Se si notano nuovi sintomi o effetti collaterali inaspettati nel bambino, bisogna chiamare immediatamente il medico o il farmacista. Seguire le dosi corrette suggerite e non sostituirle con altre. Conoscere e comprendere i sistemi di misura con cui sono espresse le dosi: da milligrammi e millilitri alla differenza da non sottovalutare tra un cucchiaino da caffè e un cucchiaio da tavola. Non giocare a fare il dottore. Dare il doppio della dose raccomandata non è appropriato, solo perchè il bambino sembra più malato rispetto all'ultima volta. Se si ha dubbi, meglio chiamare il medico. Chiedere inoltre consiglio al medico, il farmacista o uno specialista prima di somministrare due farmaci insieme, per evitare possibili overdosi o interazioni. Seguire le raccomandazioni su età e peso. Se nel bugiardino si dice di non dare il farmaco al bambino sotto una certa età o peso, è meglio non farlo. Stare molto attenti alle confezioni con vitamine o supplementi contenenti ferro, che possono essere causa di avvelenamento accidentale nei bimbi sotto i 3 anni. Rispettare l'indicazione “tenere fuori dalla portata dei bambini” e controllare sempre che i pacchetti non presentino segni di manomissione, tagli, strappi o altre imperfezioni.


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