Sanità

giu272019

Banco farmaceutico, donati farmaci per più di 1 milione e mezzo di euro in 7 Paesi

Banco farmaceutico, donati farmaci per più di 1 milione e mezzo di euro in 7 Paesi

Banco Farmaceutico, la collaborazione con la Difesa Italiana ha portato alla consegna di 148.176 confezioni di farmaci in 7 Paesi in difficoltà

Circa 1.766.525 euro di farmaci hanno raggiunto 24 strutture sanitarie in 7 paesi teatro di crisi: 148.176 confezioni di medicinali sono state destinate alle strutture assistenziali in Afghanistan, Libano, Niger, Libia, Kosovo, Gibuti e Somalia, dedite alla cura di 1.359.000 persone. Questi i frutti della collaborazione sostenuta tra maggio 2019 e giugno 2019 dal Banco Farmaceutico e dalla Difesa Italiana, rappresentata dal Comando operativo di vertice Interforze e dall'Ordinariato Militare.
I numeri della collaborazione sono emersi durante la presentazione dei risultati dell'iniziativa del 27 giugno presso la Chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli (RM), alla presenza del Generale di Divisione Aerea e Comandante del Comando Operativo Interforze Nicola Lanza de Cristoforis, l'Ordinario per l'Italia Santo Marcianò, il direttore generale di Assogenerici Michele Uda e il presidente di Banco Farmaceutico Sergio Daniotti.
Il progetto, nato per rispondere alle esigenze delle popolazioni in difficoltà nei paesi in cui le Forze Armate Italiane sono presenti per garantire la sicurezza, ha beneficiato della collaborazione di 12 aziende farmaceutiche: Accord Healthcare Italia Srl, Alfasigma S.p.A, Doc Generici S.r.l, Dompè Farmaceutici S.p.A, EG S.p.A, Ibsa Farmaceutici Italia Srl, Italfarmaco S.p.A., Mylan Italia S.r.l., Polifarma S.p.A. e Roche S.p.A., Salf S.p.A. Laboratorio Farmacologico. I medicinali raccolti sono stati trasportati dal Comando operativo di vertice Interforze nei teatri di crisi, dove il personale delle cellule Cimic, insieme ai cappellani dell'Ordinariato, si è occupato della distribuzione a istituzioni, enti, amministrazioni pubbliche e private.
Sette i Paesi raggiunti dai farmaci donati: Afghanistan (nell'ambito della missione Nato Resolute Support, tra novembre 2018 e aprile 2019 sono state consegnate 18.664 confezioni per un valore di 115.747 euro), Libano (nell'ambito della Joint Task Force Lebanon - Sector West, tra agosto 2018 e marzo 2019 35.627 confezioni, per 280.368 euro), Niger (consegnate 36.736 confezioni, per un valore di 799.681 euro, nell'ambito della Missione Bilaterale di Supporto in Niger tra gennaio e maggio 2019), Libia (8.650 confezioni per 179.187 euro nell'ambito della Missione Bilaterale di Assistenza e Supporto in Libia MIASIT, nell'aprile 2019), Kosovo (tra marzo e giugno 2019, nell'ambito della Missione Nato KFOR - Joint Enterprise, sono state consegnate 16.624 confezioni di farmaci, pari a un valore di 348.290 euro), Gibuti (nell'ambito della nostra presenza nel Paese assicurata dalla Base Militare Italiana di Supporto Bmis, nel marzo 2019 sono state consegnate 3.100 confezioni di farmaci, pari a un valore di 25.890 euro) e Somalia (nell'ambito della Missione Ue Eutm Somalia -European Union Training Mission-, nel marzo 2019 sono state consegnate 18.775 confezioni di farmaci, pari a un valore di 17.362 euro).
In occasione della presentazione dei dati della collaborazione, Banco farmaceutico ha esposto i numeri del Bilancio sociale 2018. Circa 1.154.442 farmaci donati, per un valore pari a 12.894.605 euro, grazie al lavoro di 18mila volontari, 15mila farmacisti in 4.175 farmacie e 25 aziende farmaceutiche. Oltre 539.000 bisognosi aiutati, tramite 1.768 enti assistenziali convenzionati. Oltre 11,6 milioni di confezioni raccolte e donate in 19 anni, per un valore superiore ai 93 milioni di euro. A fronte di 1.296.004 euro di costi complessivi, inoltre, Banco Farmaceutico ha raccolto 15.637.219 euro di farmaci: ogni euro donato a banco farmaceutico si sarebbe trasformato in 12 euro di farmaci donati, secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale.
«La collaborazione tra istituzioni, aziende e non profit che ha reso possibile l'invio di medicine alle strutture socio-sanitarie di 7 Paesi rappresenta un modello di sviluppo socialmente utile ed economicamente sostenibile che guarda al bene comune dell'Italia e ne rafforza l'autorevolezza a livello internazionale. Crediamo che le alleanze virtuose che si costituiscono in casi come questi siano una risorsa a cui le autorità politiche dovrebbero prestare particolare attenzione: favorirle e sostenerle, infatti, contribuisce al fine di accrescere, in un'ottica sussidiaria, il bene di tutta la comunità», il commento di Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus.
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