Sanità

mag162022

Bando farmacie rurali, in arrivo il finanziamento per le prime 100 candidature

Bando farmacie rurali, in arrivo il finanziamento per le prime 100 candidature

Sono pervenute all'Agenzia della coesione territoriale 561 candidature da parte di farmacie rurali a breve saranno i finanziamenti per le prime 100 domande


«Ci vogliono più adesioni da parte dei rurali ai fondi stanziati dal Pnrr. Io all'inizio pensavo che quei 100 milioni fossero addirittura insufficienti e invece al momento le richieste sono sotto le aspettative». Così il presidente di Federfarma Marco Cossolo, in apertura del convegno organizzato a Cosmofarma da Sunifar e Fondazione Cannavò: "Ruolo strategico delle farmacie nella sanità territoriale e il valore delle competenze. Il Pnrr e le farmacie rurali sussidiate". «Perché c'è questa ritrosia a fare richiesta dei fondi? Diamo un segnale forte, come categoria, alle istituzioni. Il quadro legislativo è in evoluzione e riconosce le farmacie come un presidio in grado di fornire un certo numero di servizi. E il governo, attraverso i 100 milioni del Piano, va in aiuto delle rurali sussidiate perché anch'esse siano nelle condizioni di offrire queste prestazioni. Ma si tratta di un contributo una tantum. Per fare un esempio, il rurale che non fa richiesta di questi fondi per acquistare l'apparecchiatura per l'elettrocardiogramma, a bando concluso dovrà farlo a spese sue». Il messaggio di Cossolo è, come sempre, diretto: se queste risorse rimangono in parte inutilizzate, sarà più difficile domani chiederne altre allo Stato per le farmacie.

Petrosillo: no a farmacie di serie A e di serie B

«Arriverà il momento in cui il Servizio sanitario nazionale farà l'appello, rivolgendosi alla categoria: avete voluto che tutta una serie di servizi fosse riconosciuta a livello istituzionale e che entrasse in Convenzione, ma quante sono le farmacie che effettivamente li praticano?». Il presidente del Sunifar Gianni Petrosillo riprende e rafforza le argomentazioni di Cossolo: «I fondi del Pnrr nascono per consentire anche alle farmacie più deboli di svolgere determinati servizi. Non devono esistere farmacie di serie A e di serie B». Petrosillo ricorda - riepilogando i passaggi che hanno portato alla formulazione del bando da parte dell'Agenzia della coesione territoriale - che le farmacie potenzialmente interessate ai fondi sono circa 2.300. La scadenza del bando, che si suddivide in tre aree di interesse, è fissata per il 30 giugno e il massimo contributo erogabile per singola farmacia è di 44.000 euro. I tempi per cogliere l'occasione cominciano a stringere e il caldo invito di Petrosillo ai farmacisti in platea è di non esitare oltre: «Si tratta di un bonus di Stato cumulabile con altri eventuali contributi statali di cui eventualmente ci si avvale».

Monaco (Coesione territoriale): a breve prime 100 farmacie finanziate

«Al momento sono pervenute all'Agenzia 561 candidature da parte di farmacie rurali sussidiate e la prossima settimana erogheremo i finanziamenti per le prime 100 di esse». Riccardo Monaco, direttore area Programmi e procedure dell'Agenzia per coesione territoriale, fornisce lo stato dell'arte del programma rivolto alle rurali sussidiate e ricorda che tali fondi rientrano in un più vasto obiettivo del Pnrr, quello di rilanciare le aree interne del Paese (l'80% dei Comuni italiani), a rischio spopolamento e depauperamento socioeconomico. Da parte sua l'Agenzia ha fatto di tutto per rendere le procedure burocratiche per presentare le candidature le più agili possibile e anche Monaco invita i farmacisti rurali ad accostarsi senza timore a questa grande opportunità di crescita per la loro impresa. Possibilità che la difficile congiuntura economica comporti qualche ampliamento del Pnrr? Monaco non lo esclude, per esempio la platea delle farmacie cui consentire l'accesso ai fondi potrebbe essere allargata. Ma è ancora presto per parlarne.

Gaudioso (ministero Salute): sanità non più sottofinanziata

«Dopo avere parlato per anni di una sanità pubblica definanziata oggi il trend si è invertito, come dimostrato lo stesso Piano nazionale di ripresa e resilienza, che vede coinvolti, sui temi della salute, due ministeri e due Missioni, la 5 e la 6». Oggi capo della segreteria tecnica del ministero della Salute dopo anni ai vertici di Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso pone come obiettivo principale del governo la lotta alle disuguaglianze, anche in ambito sanitario. «Le farmacie ormai sono parte integrante del nostro Servizio sanitario nazionale, non sono più un elemento esterno come in passato». E per chiudere un riferimento alle Case di comunità, non molto amate da Federfarma e Fofi, per usare un eufemismo. Forse prima di giudicare, suggerisce Gaudioso, è meglio aspettare che i loro contorni si delineino maggiormente, perché la nuova assistenza territoriale deve puntare a includere più soggetti possibile.

Giuseppe Tandoi
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