FITOTERAPIA

dic182020

Bergamotto contro l'iperlipidemia

L'olio essenziale di Bergamotto è impiegato per inalazioni o applicazioni in punti specifici contro lo stress. Il succo ricco di flavonoidi può essere usato per contrastare l’iperlipidemia

Bergamotto contro l’iperlipidemia
La genesi di questo agrume è ancor oggi un mistero: il colore giallo indicherebbe una derivazione per mutazione genetica a partire da preesistenti specie agrumarie, quali limone, arancia amara o limetta. Anche la sua collocazione sistematica ha generato molte controversie tra i botanici: alcuni lo classificano come specie a sé stante (Risso e Poiteau), mentre altri lo indicano come sottospecie dell'arancio amaro (Swingle). Secondo la leggenda, il bergamotto proverrebbe dalle isole Canarie, dalle quali sarebbe stato importato ad opera di Cristoforo Colombo; altre fonti propendono per la storia del moro di Spagna, che per 18 scudi ne vendette un ramo ai signori Valentino di Reggio (in Calabria), i quali lo innestarono su un arancio amaro in un loro possedimento nella contrada Santa Caterina (Reggio Calabria). Infine, l'etimologia del nome è turca "Begarmundi" sta a significare" pero del signore" in turco, per la sua similarità con la forma della pera bergamotta. Di sicuro ci sono, negli ultimi anni, i numerosi studi a favore dell'utilizzo salutistico dell'estratto di questo agrume, in particolare per i suoi benefici sul colesterolo e sullo stress.

Succo ricco di flavonoidi

Per lo stress la parte utilizzata è il fresco e profumato olio essenziale, che viene impiegato per inalazioni o applicazioni in punti specifici. Il succo, invece, viene utilizzato per contrastare l'iperlipidemia. È molto amaro per la presenza di naringina, ma le ragioni della sua attività sembrano da ricercarsi nel contenuto di polifernoli. In particolare l'effetto sarebbe da imputare alla presenza di due flavonoidi statin-like denominati brutieridina e melitidina. Elevati livelli sierici di colesterolo, trigliceridi e Ldl sono spesso associati a una maggiore incidenza di aterosclerosi e malattia coronarica. La strategia terapeutica più efficace contro queste malattie si basa sulla somministrazione di statine; tuttavia, alcuni pazienti, soprattutto quelli con sindrome metabolica, non riescono a raggiungere i target Ldl raccomandati con la terapia con statine, che, inoltre, può indurre effetti collaterali gravi. Diversi studi scientifici hanno evidenziato una forte correlazione tra diete ricche di flavonoidi e riduzione del rischio cardiovascolare. In particolare, il Citrus bergamia Risso, noto anche come bergamotto, ha mostrato un significativo grado di attività ipocolesterolemizzante e antiossidante/radical scavenging. In un piccolo studio, 98 persone hanno assunto estratto di succo di bergamotto riportando un miglioramento in molti parametri quali girovita, colesterolo totale, trigliceridi, Ldl e glicemia. Gli effetti si registravano già dopo 12 settimane. Ancora da approfondire eventuali effetti collaterali e reale efficacia in studi più ampi.

Concludiamo con l'augurio di un sereno Natale.

Luca Guizzon
Farmacista clinico territoriale, esperto di fitoterapia, farmacia Campedello, Vicenza

Fonti

Phytother Res.2017 Jan;31(1):27-39. Doi: 10.1002/ptr.5734.
Lipids Health Dis.2017 Dec 22;16(1):251.
Mini Rev Med Chem.2016;16(8):619-29. Doi: 10.2174/1389557515666150709110222.
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