Sanità

set102012

Bernardini (Siomi): il decreto mette a rischio l’omeopatia

«Potrebbe essere una tragedia» così Simonetta Bernardini, presidente della Siomi commenta l’articolo 13 del “decretone” Balduzzi sulla sanità che introduce la semplificazione nella procedura di registrazione dei medicinali omeopatici. «Se abbiamo capito bene» premette con cautela Bernardini «l’articolo comporta un pagamento annuale di 1000 euro per il rinnovo all’immissione in commercio di tutte le specialità. Questo riguarda non solo le specialità medicinali prodotte dalle aziende, ma anche quelle fuori brevetto in tutte le diluizioni disponibili. Un patrimonio» spiega la presidente Siomi «di 3000 sostanze». Una cifra (i 1000 euro) a cui va aggiunta quella che si deve al ministero e all’Aifa per avere l’Aic nonché gli aumenti di prezzi in base all’Istat. «Sarebbe un onere insormontabile per la maggior parte delle aziende, che finiranno per dismettere i medicinali». Il rischio tangibile «è la fine dell’omeopatia» afferma senza mezzi termini Bernardini, secondo la quale in questo modo «l’omeopatia è destinata a diventare una medicina di elite con un centinaio di specialità sopravvissute. Una totale perdita di identità» conclude amaramente «visto che finisce il concetto di personalizzazione».

Marco Malagutti


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