NUTRIZIONE

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Beta-glucani e ruolo nella dieta

Il giusto apporto di fibre nella dieta giornaliera è necessario per garantire all’organismo la corretta funzionalità. Molti studi svolti in anni recenti hanno provato il beneficio dei beta-glucani, fibre solubili presenti soprattutto nell’orzo e nell’avena.

I beta-glucani sono polisaccaridi non amidacei composti da molecole di glucosio, presenti in molti cereali, ma anche nelle pareti cellulari del comune lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae). In anni recenti le ricerche hanno evidenziato che sono soprattutto i beta-glucani solubili da avena e orzo ((1,3/1,4) beta-glucani) ad avere un particolare ruolo funzionale: grazie alla loro struttura e alle proprietà fisico-chimiche sono in grado di formare a basse concentrazioni una soluzione viscosa nella parte superiore del tratto gastrointestinale, per venir poi fermentati nel colon. Queste fibre, se consumate in opportune quantità all’interno di una dieta bilanciata, possono avere effetti benefici importanti: dal contrasto all’obesità fino alla riduzione del rischio di malattie coronariche. Diversi prodotti alimentari in commercio sono arricchiti con beta-glucani per il duplice scopo di aumentarne il contenuto totale di fibre e conferire proprietà funzionali salutistiche.

Beta-glucani e salute gastrointestinale
In qualità di fibre solubili e più genericamente di fibra alimentare, i beta-glucani di orzo e avena contribuiscono al mantenimento della salute gastrointestinale, aumentando la massa fecale e modificando il transito intestinale.

Beta-glucani e profilo lipidico
Ai beta-glucani di orzo e avena è stata riconosciuta la capacità di ridurre in modo significativo la colesterolemia totale e i livelli di LDL nel sangue quando assunti in quantità pari a 3g al giorno, grazie alla viscosità che riduce il riassorbimento degli acidi biliari e aumenta la sintesi di questi a partire dal colesterolo (nessuna efficacia sembra invece garantita sulla riduzione delle HDL e dei trigliceridi del sangue).

Beta-glucani e risposta glicemica
In una recente opinione, l’Efsa (European food safety authority) ha riconosciuto che il consumo di almeno 4g di beta-glucani di orzo e avena ogni 30g di carboidrati disponibili a pasto, contribuisce alla riduzione della risposta glicemica post prandiale.

Francesca De Vecchi - specialista in scienze dell’alimentazione 

Tiwari U, Cummins E. Meta-analysis of the effect of beta-glucan intake on blood cholesterol and glucose levels. Nutrition. 2011 27(10):1008
El Khoury et al. Beta glucan: health benefits in obesity and metabolic syndrome. J Nutr Metab. 2012 2012:851362.


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