Sanità

nov142008

Bifosfonati sicuri per il cuore

Un'analisi effettuata dalla Food and Drug Administration ha concluso che non ci sono rischi cardiaci assumendo farmaci della classe dei bifosfonati per il trattamento dell'osteoporosi. La revisione si è resa necessaria dopo che nel maggio 2007 un articolo apparso sul New England Journal of Medicine aveva sollevato il dubbio di possibili rischi di fibrillazione atriale. L’FDA ha esaminato i dati messi a disposizione dalle aziende produttrici di alendronato, ibandronato, risedronato e acido zoledronico, per un totale di 19.687 pazienti trattati con bifosfonati e 18.358 con placebo, seguiti per un periodo compreso fra sei mesi e tre anni. La ricorrenza di fibrillazione atriale è apparsa rara in ognuno degli studi, con al massimo due casi. La differenza assoluta fra l'incidenza di eventi nei pazienti in cura con bifosfonati o trattati con placebo è apparsa variare fra zero e tre casi per mille. I medici - avverte l'FDA - non devono dunque cambiare le loro abitudini prescrittive n� i pazienti devono smettere di prendere i loro medicinali anti-osteoporosi.
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