Sanità

gen232013

Bilancio di fine legislatura, molti provvedimenti congelati o incompleti

Una legislatura caratterizzata dalle emergenze che ha lasciato molti provvedimenti congelati, alcuni dei quali, come la Riforma degli Ordini e il riordino del servizio farmaceutico, di interesse prioritario della farmacia. È quanto sottolinea un’analisi pubblicata dal Sole 24 Ore sanità che fa il bilancio del lavoro svolto dalle Commssioni Affari sociali e Igiene e Sanità. Un lavoro, come spiegato da Antonio Tomassini, presidente della Igiene e Sanità, nel quale «il vero avversario della Sanità è stato il ministro dell’Economia». Per quel che riguarda la riforma degli Ordini il ddl omnibus non solo non ha trovato sede legislativa ma è tornato nei cassetti parlamentari, lasciando in attesa, spiega l’analisi, le piante organiche delle farmacie, la nuova disciplina delle sperimentazioni e gli approfondimenti sulla responsabilità medica. Su ruolo delle farmacie e riordino del sistema farmaceutico, la base di partenza è rappresentatata dalla Gasparri Tomassini, presentata al Senato il 1 luglio 1988 e adottata come testo base nell’ottobre del 2010, quando nel frattempo le proposte discusse erano diventate ben nove. Un progetto per la riorganizzazione del servizio farmaceutico (apertura nuove sedi, concorsi, parafarmacie, pianta organica, turini e ferie) rimasto all’ordine del giorno della Igiene e Sanità fino al settembre 2011. Un percorso arenato con la stagione del Governo Monti e il via alla stagione incompiuta delle liberalizzazioni. Ora tutto passa nelle mani del nuovo Governo e del futuro parlamento.

 


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