Sanità

mag202016

Bilancio Farmacap, commissario straordinario: ci sono discostamenti, serve approfondimento

Bilancio Farmacap, commissario straordinario: ci sono discostamenti, serve approfondimento
Il bilancio di Farmacap non è ancora stato presentato perché secondo le agenzie di certificazione ci sono alcuni discostamenti che vanno verificati: «Il tempo di approfondimento è un obbligo statutario». A dirlo a Farmacista33 è il commissario straordinario Farmacap Francesco Alvaro che ha appena firmato oltre due pagine di rilievi che contestano le affermazioni del direttore generale di Farmacap Simona Laing che recentemente ha denunciato sulla stampa nazionale la mancata presentazione del bilancio dell'azienda capitolina - positivo dopo 3 anni di negatività - al Commissario Francesco Paolo Tronca, rendendolo così di fatto non ancora «approvabile» dal Comune. Tuttavia, stando a quanto dichiara il commissario straordinario Alvaro, «i fatti descritti dal Dg di Farmacap non corrispondono alla realtà».
Laing ha reso note le proprie preoccupazioni in quanto l'azienda speciale del Comune di Roma che gestisce 44 farmacie comunali sarebbe un «boccone appetibile» per gli investitori e, fino a che non viene riconosciuto dal Comune il risanamento dei bilanci, corre un elevato rischio di essere venduta.
Tuttavia, ci sarebbero ancora dettagli del bilancio che non convincono: «Le agenzie di certificazione del bilancio hanno osservato alcuni discostamenti e prima di certificare il bilancio l'agenzia deve verificare in che consistono questi discostamenti rilevati e se si possono sanare - spiega Alvaro - Con la regolarizzazione dei bilanci non si scherza - aggiunge - non firmo un bilancio con il rischio di sollevare un polverone qualora poi i conti non quadrassero. Il tempo di approfondimento per me è un obbligo statutario per evitare di mettere l'amministrazione nella situazione di approvare o non approvare un documento senza che sia stata precedentemente attivata la normale procedura di verifica che prevede l'intervento del collegio dei revisori e dell'agenzia di certificazione, i due organi che confermano che i bilanci sono corretti. Personalmente - sottolinea - sono due anni che lavoro in Farmacap e sarei la persona più felice a poter esibire tranquillamente un pareggio del bilancio ma vanno fatte le opportune verifiche». Ulteriori dettagli verranno chiariti nella riunione indetta da Alvaro il 30 di maggio: «Saranno presenti tutti i soggetti che hanno titolo della costruzione del progetto di bilancio e ognuno dovrà dire la sua, sarà una riunione pubblica a cui prenderanno parte tutti, dal revisore dei conti al direttore, alla società di analisi e tutti insieme dovranno esaminare attentamente i rilievi, ossia il bilancio 2015».

Attilia Burke
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