Sanità

ott252011

Biotech, Farmindustria: bene gli investimenti ma poca informazione

Il settore delle biotecnologie applicate alla salute rappresenta in Italia la punta industriale avanzata in termini di ricerca e sviluppo, con ben il 24% del fatturato reinvestito. Ma è opportuno fare di piu' in termini di comunicazione. Lo ha sottolineato ieri a Genova Paolo Grillo, del Gruppo Biotecnologie Farmindustria, nell'ambito di un convegno dedicato a “Biotecnologie applicate alla ricerca farmaceutica”. Secondo un’indagine Eurisko, presentata nel corso del convegno,  solo il 50% della popolazione italiana dichiara di aver sentito parlare di biotecnologie, e ancor meno (39%) di farmaci biotech. «Nel nostro Paese» ha detto Grillo «le imprese biotecnologiche che si occupano di salute sono 246, con 237 progetti di sviluppo, di cui 58 in fase avanzata. Gli investimenti in ricerca rappresentano il 24% del fatturato. Siamo di fronte a un comparto che l'Italia non può perdere». È opportuno, però, che il comparto venga fatto conoscere in modo più efficace. La ricerca Eurisko ha rilevato, infatti che, pur di a fronte di un'apertura generalizzata al tema, nel campione intervistato emergono, anche se in modo minoritario, paure e timori legati alle biotecnologie.


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