Politica e Sanità
17 Aprile 2018Potrebbe gestire 7 miliardi di scatole di farmaci e 1.500 transazioni ogni secondo e tracciare i movimenti di ogni prodotto farmaceutico durante tutto il processo di distribuzione fino al consumatore finale, riducendo errori, smarrimento dei prodotti e contraffazione con una condivisione delle informazioni tra tutti gli operatori della filiera, farmacie incluse. È quanto promette il protocollo informatico blockchain applicato alla filiera farmaceutica in uno studio condotto da Dhl in collaborazione con Accenture segnalato in un breve trafiletto comparso sull'inserto Salute del quotidiano Repubblica. La blockchain è nota in quanto componente indispensabile per il bitcoin: tiene traccia di tutte le transazioni svolte con questa criptovaluta. Ma più in generale la blockchain, come spiegano gli operatori del settore, è una lista di record (i blocks), un registro aperto distribuito tramite tecnologia peer to peer, cioè tra pari senza passare da un server, attraverso il quale si tiene traccia delle transazioni fra due parti in maniera verificabile e permanente, la cui sicurezza è garantita dall'uso della crittografia, e in cui i dati di un blocco non possono essere retroattivamente modificati. Nei processi di distribuzione, spiegano gli esperti, la blockchain permette di assegnare ai prodotti degli identificatori univoci consentendo di seguirli lungo tutto il percorso fino al consumatore finale.
Gli stakeholders convalidano queste informazioni in tempo reale, scoprendo un'eventuale manomissione o cancellazione del dato. Il protocollo è diffuso in ambito finanziario ma ne sono state riconosciute le potenzialità anche per il mondo dell'industria logistica, in particolare nel settore della farmaceutica: la complessità delle transazioni globali rende indispensabile un maggior controllo sul processo di distribuzione. Da qui il progetto di applicazione sulla filiera del farmaco in cui Dhl e Accenture, come riportato anche da testate specializzate in lnformation e Communication Technology, hanno creato un prototipo di serializzazione con nodi in sei aree geografiche, per tracciare i prodotti farmaceutici durante il processo di distribuzione. Il registro tiene traccia dei movimenti, può essere condiviso con produttori e distributori, magazzini, farmacie e ospedali e, in generale, con chi è coinvolto nella filiera. Le simulazioni effettuate in laboratorio hanno dimostrato che la tecnologia blockchain può gestire più di sette miliardi di numeri seriali e 1.500 transazioni al secondo.
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