Sanità

mag312016

Bollini farmaci, Tar Lazio: monopolio a Istituto Poligrafico è garanzia per interesse pubblico

Bollini farmaci, Tar Lazio: monopolio a Istituto Poligrafico è garanzia per interesse pubblico
Il monopolio legale della produzione dei bollini autoadesivi farmaceutici da parte dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) è previsto dalla legge ed è motivato da un pubblico interesse che «appare evidente sotto molteplici profili: prevenzione di frodi nel commercio di prodotti farmaceutici; monitoraggio di una componente assai rilevante della spesa pubblica quale quella del farmaco; tracciabilità del farmaco». A dirlo è il Tar Lazio - Terza Sezione, in una sentenza (n. 05733/2016) che rigetta il ricorso da parte di un'azienda privata per l'annullamento di una nota con cui l'Istituto aveva revocato la gara per l'esternalizzazione delle produzione. I ricorrenti intendevano così mettere in dubbio la legittimità del diritto di esclusiva di Ipzs nella fabbricazione dei bollini farmaceutici.

La produzione è stata internalizzata (fino al 77%) dal nuovo piano industriale del nuovo management dell'Istituto, e nell'aprile 2015 è stata revocata la procedura di gara europea per la produzione di 2,7 miliardi di bollini farmaceutici. Da qui il conseguente ricorso da parte della Nuceria Adesivi srl, ditta privata che aveva precedentemente vinto la gara ed era intenzionata a partecipare anche a quest'ultima. I giudici amministrativi hanno di fatto legittimato la decisione del nuovo management dell'Istituto, sotto il totale controllo del Ministero dell'Economia, di procedere con un piano di produzione interna della totalità dei bollini farmaceutici e hanno valutato «adeguatamente motivata e coerente la scelta di revocare la gara per l'affidamento dei bollini farmaceutici, tenuto conto della scelta strategia emersa nel piano industriale 2015-2017». A loro avviso «l'impiego di tecniche e sistemi produttivi "internalizzati" e riservati all'Istituto appare essere quello che meglio assicura, in assoluto, la prevenzione di frodi in commercio e la circolazione di medicinali sicuri e non contraffatti».

Nella sentenza è inoltre ricordato che per legge (art. 3, comma 3, della L. 13 luglio 1966, n. 559) la stampa delle cosiddette carte valori è affidata in esclusiva al Poligrafico, e secondo i giudici non vi è alcun dubbio che i bollini autoadesivi per i farmaci debbano essere ricondotti alle carte valori e per questo sottoposti «a un particolare regime che vede Ipzs l'ente istituzionalmente deputato alla loro produzione 'ex lege' ed in esclusiva».


Simona Zazzetta
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