Sanità

mag212012

Boots, si allarga la protesta dei farmacisti britannici

Non accenna a placarsi la battaglia legale in corso in Gran Bretagna tra i farmacisti della catena Boots e i responsabili dell’azienda. Dopo che 45 farmacisti hanno vinto una causa contro i loro datori di lavoro (cfr Farmacista33 17 maggio) per un taglio del 25% sui pagamenti domenicali, sono oltre 100 quelli che hanno fatto causa per situazioni analoghe. A riferirlo i responsabili della Pharmacist Defence Association Union (Pda) che hanno sostenuto i farmacisti nella loro class action. Secondo l’associazione i lavoratori della catena avrebbero ricevuto una lettera dall’azienda che rivendica gli interventi retributivi come concordati in precedenza, e afferma che la causa appena conclusa non cambierà le cose. Un fatto inaccettabile, secondo John Murphy della Pda Union, che sottolinea come ci siano sufficienti argomenti legali, per tutti quelli che hanno subito il taglio retributivo, il 43% dei farmacisti Boots, per avere indietro i pagamenti sottratti e che il gruppo ha l’obbligo morale e legale di adempiere alle richieste. Sarebbe spiacevole, continua la nota della Pda Union, dover ricorrere a ulteriori cause per risolvere il contenzioso. E in Italia? Il gruppo Alliance Boots che ha appena smentito l’interesse ventilato da alcuni organi di stampa per l’acquisto di Credifarma, interpellato da Farmacista33 sull’argomento preferisce non rispondere.

Marco Malagutti


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