Sanità

giu222017

Bugiardini, esperti Uk: linguaggio difficile e focus su eventi avversi

Bugiardini, esperti Uk: linguaggio difficile e focus su eventi avversi
I foglietti illustrativi dei farmaci sono troppo focalizzati sui potenziali effetti collaterali e non abbastanza sui benefici che ne comporta l'assunzione, incutendo timore e diffidenza nei pazienti. È quanto emerge da un'indagine (su circa 2.000 cittadini britannici) condotta dalla Academy of Medical Sciences secondo cui solo il 37% si fida delle indicazioni riportate nel foglietto mentre il 65% tende a basarsi su consigli ed esperienze di amici e parenti. Secondo John Tooke, direttore del panel che ha condotto il sondaggio, questo potrebbe essere motivo per cui meno del 50% continua con i farmaci che hanno iniziato a prendere. Le informazioni, spiega l'esperto, sono scritte «in un linguaggio scientifico troppo impenetrabile e anziché spiegare chiaramente come si riducono i sintomi, spesso lo descrivono in termini biologici complicati e, inoltre, indicano i possibili eventi avversi senza spiegare bene che cosa siano. Di fatto le informazioni non sono scritte dalla prospettiva di un consumatore». Nella relazione della Academy si ricorda che le molte informazioni vengono fornite per ragioni legali e regolatorie ma, sottolinea, «se i pazienti non capiscono le informazioni fornite hanno meno probabilità di sentirsi meglio: il coinvolgimento attivo nei processi decisionali sulla propria salute ha dimostrato di migliorare i risultati clinici. Viene da chiedersi, quindi, se le informazioni così proposte sono davvero utili per aiutare il paziente».

Simona Zazzetta
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