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ago252017

Ca polmonare non a piccole cellule, rimborsabilità per osimertinib

Ca polmonare non a piccole cellule, rimborsabilità per osimertinib
AstraZeneca ha annunciato l'ottenimento della rimborsabilità di osimertinib come trattamento in compresse per uso orale in pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc) metastatico o localmente avanzato, positivo per la mutazione T790M del recettore del fattore di crescita dell'epidermide (Egfr).Osimertinibè un inibitore irreversibile di terza generazione dell'Egfr studiato per inibire sia le mutazioni sensibilizzanti dell'Egfr che la mutazione di T790Me agire contro le metastasi a livello del sistema nervoso centrale.

La molecola, in compresse da 40 mg e 80 mg da assumere una volta al giorno, è stata approvata in oltre 50 Paesi, tra cui Stati Uniti, Europa, Giappone e Cina, per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc) avanzato positivo alla mutazione T790M dell'Egfr. L'idoneità al trattamento con osimertinib dipende dalla conferma che la mutazione T790M dell'Egfr sia presente nel tumore.

I pazienti con Nsclc con mutazione dell'Egfr, presente nel 10-15% di pazienti con Nsclc in Europa, sono particolarmente sensibili al trattamento attualmente disponibile con Egfr-TKI, che blocca i meccanismi di trasduzione del segnale che guidano la crescita delle cellule tumorali.

Nonostante questo, i tumori sviluppano quasi sempre una resistenza al trattamento, portando a una progressione della malattia. Circa la metà dei pazienti trattati con Egfr-TKI approvati, come gefitinib, erlotinib e afatinib, sviluppa una resistenza al trattamento a causa dalla mutazione secondaria T790M dell'Egfr.

«Le nuove frontiere della ricerca hanno consentito di personalizzare la strategia terapeutica con farmaci target la cui elevata efficacia si è dimostrata particolarmente significativa già nelle fasi precoci di ricerca clinica» dice Giorgio Scagliotti, direttore del dipartimento di Oncologia dell'Università di Torino.

«L'Italia ha avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo clinico di osimertinib contribuendo all'arruolamento dei pazienti negli studi registrativi e il paese con il maggior numero di pazienti arruolati nello studio Astris che ha coinvolto numerosi centri oncologici sul territorio nazionale e più di 500 pazienti trattati in questo percorso di Early Access», prosegue Filippo de Marinis, direttore della divisione di Oncologia toracica all'Istituto europeo di oncologia di Milano.

Silvia Novello, dipartimento di Oncologia dell'Università di Torino:«L'iter accelerato di approvazione ottenuto per osimertinib è una chiara conseguenza di ciò che questo trattamento significa per il paziente, non solo in termini di efficacia ma anche di miglioramento della sintomatologia come la riduzione della dispnea, dell'affaticamento, della tosse e del dolore toracico»


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