Sanità

nov132016

Caduceo d'oro 2016 a Lorenzin e farmacisti volontari. D'ambrosio Lettieri: universalità Ssn non garantita in maniera equanime

Caduceo d'oro 2016 a Lorenzin e farmacisti volontari. D'ambrosio Lettieri: universalità Ssn non garantita in maniera equanime
«Il Ssn si trova in una condizione di grave logoramento ma tuttavia conserva il pilastro dell'universalità, equità e solidarietà», ha esordito così il presidente dell'Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat, Luigi d'Ambrosio Lettieri, in apertura del convegno "L'Innovazione sostenibile-Il farmaco e le sfide per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale", che ha accompagnato anche la 12a edizione del premio Caduceo d'Oro. Un confronto, quello dello scorso sabato proprio nel capoluogo pugliese, che ha visto al centro del dibattito le maggiori problematiche che vive in questo momento il Ssn in generale e il mondo delle farmacie più nello specifico. Molti i temi trattati: dall'apertura alla concessione di possibili deroghe al decreto70 per la sanità tarantina; all'impegno a proseguire sulla strada dell'aderenza terapeutica con il coinvolgimento di tutta la filiera sanitaria, a cominciare dai medici e dai farmacisti. Due parole chiave, innovazione e sostenibilità, a fare da filo conduttore - secondo i relatori del dibattito - alla sfida più dura e urgente per l'immediato futuro del servizio sanitario nazionale, in un'ottica di equità, universalità e solidarietà.

Un principio, quello dell'universalità, che secondo Lettieri «non è declinato in maniera omogenea sul territorio nazionale, essendoci ben sette regioni, soprattutto al Sud, che non garantiscono la soglia di efficienza per i livelli essenziali di assistenza. In questo contesto sostenibilità e innovazione farmaceutica risultano facce della stessa medaglia su cui abbiamo il dovere di trovare soluzioni responsabili per garantire il diritto alla salute». Esiste, comunque per il senatore (CoR), un problema di equità dei meccanismi di ripartizione delle risorse del fondo sanitario nazionale tra le regioni, che vede quelle del Sud fortemente penalizzate. «Questi meccanismi - ha proseguito Lettieri - vanno cambiati e chiedo sia al ministro Lorenzin che al presidente Emiliano di farsi interpreti concreti di questa necessità. In particolare al presidente Emiliano chiedo un impegno forte perché il mezzogiorno e la Puglia, non in chiave assistenziale, ma da protagonisti, rivendichino rispetto. In merito al problema della spesa farmaceutica, occorre approfondirne le ragioni specifiche, con particolare attenzione all'aspetto epidemiologico (vedi Taranto) e della deprivazione sociale cui sono sottoposti i nostri territori». D'Ambrosio Lettieri ha chiesto, poi e ottenuto, l'impegno del presidente Emiliano ad attivare un tavolo locale cui siedano medici, farmacisti e tutti i soggetti della filiera sanitaria e farmaceutica, nell'interesse della salute dei cittadini e di un maggiore efficientamento del sistema.

Un confronto, quello di sabato a Bari, che ha visto al centro il Caduceo d'Oro, l'appuntamento annuale organizzato dall'Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat e patrocinato da Senato della Repubblica, Ministero della Salute, Federazione Ordini Farmacisti italiani e Assessorato alle Politiche per la Salute della Regione Puglia. «Aderenza terapeutica, appropriatezza prescrittiva e buon governo della spesa - ha precisato nel suo intervento il presidente della Fofi, Andrea Mandelli - sono punti fondamentali all'interno di questo percorso che vede il farmacista nel sistema e accanto al cittadino». Di innovazione e ricerca scientifica ha parlato, invece, il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi. «I frutti della ricerca producono nuovi farmaci destinati a sconfiggere malattie gravissime, soprattutto nel campo oncologico - ha spiegato - ma il loro costo non è sempre compatibile con le risorse disponibili e questo è un problema che impone di rivedere in modo complessivo il sistema di riorganizzazione della sanità: il farmaco costa ma la malattia costa di più». Tutti concordi sull'idea di reinvestire i risparmi in ricerca e servizi, oltre che sull'importanza dell'aderenza terapeutica. Tra gli intervenuti, anche il presidente della Regione Puglia e assessore alla Sanità, Michele Emiliano; il segretario generale di Cittandinanzattiva, Antonio Gaudioso; l'ex direttore generale dell'Aifa, Luca Pani e il ministro della salute, Beatrice Lorenzin, vincitrice quest'anno, insieme all'Associazione nazionale Farmacisti volontari, del premio Caduceo d'oro 2016 per la «sua capacità di governare ammodernando il sistema».


Rossella Gemma



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