Sanità

gen62012

Calabria, ancora problemi sui rimborsi Asl

In Calabria titolari di farmacia incolleriti per gli sviluppi dell’intesa regionale con cui, il 16 novembre scorso, le Asl di Catanzaro e Cosenza si erano impegnate a saldare tutti gli arretrati per la fine dell’anno. In totale circa dieci milioni di euro, riguardanti quattro mensilità (da giugno a settembre). A oggi tuttavia l’accordo è stato rispettato soltanto dall’Azienda sanitaria di Cosenza, mentre a Catanzaro le farmacie sono ancora in attesa. «Il direttore generale dell’Asl» spiega Vincenzo Defilippo, presidente di Federfarma regionale e provinciale «ha disconosciuto l’intesa con il pretesto che sul documento non c’era la sua firma. E’ vero, c’erano quelle del suo direttore sanitario e del direttore dei servizi finanziari, più quella del direttore generale della Sanità regionale. Se non bastano queste sigle per garantire un accordo, allora in Calabria non si può più firmare niente». Per i titolari della provincia, in ogni caso, la questione va ben al di là della legittimità formale. «Le due Asl» prosegue Defilippo «si erano impegnate a saldare perché la Regione aveva stanziato le risorse necessarie. Se Cosenza ha pagato, vuol dire che i soldi sono arrivati. Vogliamo allora sapere qui a Catanzaro che fine ha fatto il denaro». Una richiesta che il sindacato provinciale è pronto a sostenere anche con forme di protesta più forti. «Tra una settimana direttivo e assemblea si riuniranno per decidere il da farsi. In ogni caso siamo arrabbiati e disperati: aumentano le farmacie sull’orlo del fallimento e le incertezze sui rimborsi degli arretrati si riflettono sulle condizioni di pagamento che i fornitori praticano ai titolari. Forse chi amministra fa fatica a capirlo, ma anche noi abbiamo il nostro spread». Più chiaro di così…


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