Sanità

feb262013

Caldoro: progetto “spread” tarda, mancano dati da Dg campani

La mancanza di chiarezza dei dati delle Asl, che, come segnalato da Federfarma Campania, ha fatto slittare di parecchi mesi i pagamenti alle farmacie, sembra estendersi anche ad altri ambiti di gestione della sanità regionale. I direttori generali di ospedali e Asl della Campania sono stati, infatti, richiamati per la seconda volta, dal presidente della Regione, Stefano Caldoro, a causa della mancata comunicazione dei dati necessari per calcolare lo “spread sanitario”, un progetto proposto dall'europarlamentare Enzo Rivellini per una verifica degli standard delle strutture campane confrontandoli con quelli europee. La proposta è di qualche mese fa, quando è stato inviato un elenco di 77 quesiti, che però non ha ricevuto risposta, nonostante una prima richiesta di Caldoro, in cui affermava la sua condivisione per il progetto che «potrà fornire utili indicazioni riguardo alla stato delle strutture e alle determinazioni da assumere. Per tale motivo» aggiungeva «si è deciso, con il promotore, di far rientrare l'iniziativa all'interno delle attività della commissione regionale di coordinamento per la promozione della qualità delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie e dei nuclei territoriali di controllo sull'appropriatezza riferite ai livelli di assistenza». Ma nonostante ciò, i dati per lo studio ancora non sono arrivati ai coordinatori del progetto e qualche giorno fa il sollecito con una nota firmata ancora dal presidente di Regione che invita nuovamente alla comunicazione dei dati richiesti, lamentando «una diffusa non adesione all'iniziativa».


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