Sanità

set272017

Cannabis, domani testo in Aula. Ecco i principali contenuti

Cannabis, domani testo in Aula. Ecco i principali contenuti
Sfuma l'ipotesi di legalizzare l'uso "ludico" della cannabis. L'Aula della Camera sarà, infatti, chiamata ad esprimersi solo sulle norme relative al consumo terapeutico della sostanza derivante dalla coltivazione della canapa. È quanto è stato deciso nelle commissioni Affari sociali e Giustizia, dove è in corso l'esame del provvedimento. Una decisione che ha suscitato non poche polemiche tra i partiti che sostenevano la legalizzazione della cannabis, sfociate poi nelle dimissioni da relatore della commissione Giustizia di Daniele Farina (Sinistra italiana), dopo che sono stati bocciati tutti gli emendamenti presentati dal Movimento 5 stelle, Si e Mdp, che miravano a reintrodurre nel testo base le norme relative all'uso così detto ludico della cannabis. Norme che, sin dall'origine, erano contenute nella proposta di legge, frutto del lavoro bipartisan dell'Intergruppo parlamentare, e solo qualche settimana fa stralciate dal nuovo testo base.

Resta la relatrice del Pd, Margherita Miotto, per la commissione Affari sociali, mentre Farina è stato sostituito da un altro deputato del gruppo Pd. Il provvedimento, comunque, al di là delle polemiche arriverà in Aula domani 28 settembre e si sofferma su alcuni punti fondanti: l'uso terapeutico, prevedendo cioè la regolamentazione dei medicinali a base di cannabis, garantendo l'equità nell'accesso a tali medicinali da parte dei pazienti mediante la fissazione di criteri uniformi sul territorio nazionale; si promuove la ricerca scientifica sui possibili ulteriori impieghi della cannabis ad uso medico; viene sostenuto lo sviluppo di tecniche di produzione e trasformazione della cannabis, per semplificare le modalità di assunzione dei medicinali a base di cannabis da parte dei pazienti. L'uso medico con il quale si intende, invece, «l'assunzione di medicinali a base di cannabis che il medico curante prescrive dopo valutazione del paziente e diagnosi, per una eventuale opportuna terapia». Verranno inoltre fissate le modalità di prescrizione e durata: «Il medico può prescrivere preparazioni magistrali a base di cannabis a carico del Servizio sanitario nazionale. Nella prescrizione il medico deve indicare il codice alfanumerico assegnato al paziente, la dose prescritta e la posologia. La prescrizione deve recare la data di rilascio, la durata del trattamento, che in ogni caso non può essere superiore a tre mesi, nonché la firma e il timbro del medico che l'ha rilasciata».

In quanto alla produzione e trasformazione di cannabis ad uso medico, nel testo si precisa che: «sulla base dell'effettivo fabbisogno, è lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, a provvedere alla coltivazione e alla trasformazione della cannabis in sostanze e preparazioni vegetali per la successiva distribuzione alle farmacie, al fine di soddisfare il fabbisogno nazionale di tali preparazioni e per la conduzione di studi clinici. Qualora risulti necessaria la coltivazione di ulteriori quote di cannabis oltre quelle coltivate dallo Stabilimento farmaceutico militare di Firenze, possono essere individuate, con decreto del Ministro della salute, altre strutture ritenute idonee, da autorizzare alla coltivazione». Ma nel testo è inserito anche l'ambito delle campagne di informazione: «Il ministero della Salute, attraverso l'Organismo statale per la cannabis, pubblica sul portale i contributi che sono inviati con cadenza semestrale dall'Agenzia italiana del farmaco e dall'Istituto superiore di sanità sullo stato dell'arte delle evidenze scientifiche in materia di uso medico della cannabis, finalizzati alla promozione della conoscenza e della diffusione di informazioni sull'impiego dei medicinali a base di cannabis». Uno degli emendamenti passati nella parte di testo che verrà discussa, è quello del M5S in cui si chiede che l'aggiornamento periodico del personale medico, sanitario e sociosanitario sia realizzato anche «attraverso il conseguimento di crediti formativi per acquisire una specifica conoscenza professionale sulle potenzialità terapeutiche delle preparazioni di origine vegetale a base di cannabis nelle diverse patologie ed in particolare sul trattamento del dolore».


Rossella Gemma
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