Sanità

giu192018

Cannabis, Oms avvia revisione delle proprietà terapeutiche

Cannabis, Oms avvia revisione delle proprietà terapeutiche
L'Organizzazione mondiale della sanità avvierà una revisione delle proprietà terapeutiche della cannabis. Lo rende noto Marco Perduca dell'Associazione "Luca Coscioni", presente nei giorni scorsi a Ginevra durante la sessione aperta della Commissione di esperti sulle dipendenze da droga dell'Oms. Attualmente la cannabis è inserita nella Tabella I (altamente additiva e soggetta ad abuso) e nella Tabella IV (sostanze incluse nella Tabella I raramente utilizzate nella pratica medica) della Convenzione Unica sugli stupefacenti del 1961. Un incrocio di collocazioni che, sottolinea la nota dell'Associazione Coscioni, complica, e di fatto impedisce, la ricerca sui componenti attivi della pianta a causa delle difficoltà amministrative che gli scienziati incontrano per avere accesso alle sostanze. Le definizioni ambigue delle sostanze legate alla cannabis e poste sotto controllo internazionale, oltre che la classificazione delle sue infiorescenze, resine ed estratti come "stupefacenti" e i suoi composti attivi come "sostanze psicotrope" sono state stigmatizzate in passato tanto dal Comitato di esperti dell'Oms quanto la giunta internazionale sugli stupefacenti.

Per arrivare a una raccomandazione finale dovranno essere studiati gli aspetti chimici, farmacologici, tossicologici, epidemiologici nonché gli usi terapeutici della pianta. «Le prime notazioni del rapporto degli esperti confermano quanto andiamo dicendo da anni relativamente alla scarsità di studi per comprovare le proprietà terapeutiche della cannabis» conclude Perduca «anche per questo, torneremo ad appellarci al Governo perché dedichi risorse umane e finanziarie a studi e trial clinici con la pianta medica». Nei prossimi mesi l'Onu sarà messa di fronte alla necessità di bilanciare il "principio di precauzione" proibizionista con le innovazioni tecno-scientifiche occorse in tutto il mondo recentemente. Ad esempio, secondo quanto riferisce l'Oms sul cannabidiolo, Cbd, puro: "Il Cbd non è noto per creare dipendenza, e non ci sono prove di problemi relativi alla salute pubblica associati all'uso del Cbd puro. Secondo il resoconto finale redatto degli esperti dell'Oms sulla base della letteratura scientifica che era stata utilizzata per la sessione sulla cannabis, «è stato dimostrato che il Cbd, in alcuni casi, cura l'epilessia. Negli Stati Uniti, un prodotto a base di Cbd, l'Epidiolex, è in corso di revisione per approvazione». Le persone usano anche prodotti Cbd - oli, integratori, gomme ed estratti - per curare da soli molti disturbi minori, afferma il rapporto.
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Frongia - Casettari -Il galenista e il laboratorio
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO