Sanità

mar272018

Cannabis terapeutica, a Bolzano distribuita in farmacia. Costi a carico pubblico

Cannabis terapeutica, a Bolzano distribuita in farmacia. Costi a carico pubblico
La Giunta della provincia autonoma di Bolzano ha deciso che le preparazioni a base di Cannabis saranno dispensate dalle farmacie, i costi saranno, nei casi indicati, a carico del Servizio sanitario provinciale e la prescrizione non può superare il fabbisogno mensile. È quanto è stato reso noto dalla Provincia nel corso della conferenza stampa in cui è stato ricordato che i preparati a base di cannabis terapeutica trovano "applicazione per malattie come la sclerosi multipla e la sindrome di Tourette, in questi casi e per le malattie oncologiche, il glaucoma, l'HIV e la classica terapia del dolore, i costi saranno a carico del Servizio sanitario provinciale".

I prodotti a base di Cannabis terapeutica potranno essere prescritti da tutti i medici di medicina generale, a patto che la diagnosi e il piano terapeutico siano stati definiti da uno dei centri specialistici presso gli ospedali e le strutture territoriali dell'Azienda sanitaria provinciale: reparti di neurologia, malattie infettive, oncologia, medicina interna, oculistica, servizio per le cure palliative, ambulatorio per la terapia del dolore, servizio di medicina complementare. La quantità di principio attivo prodotto presso l'Azienda chimico-farmaceutica dell'Esercito, che ha sede a Firenze, corrisponde al fabbisogno comunicato, entro il 31 maggio di ogni anno, dalle Regioni e dalle Province autonome all'Ufficio centrale per le dipendenze del Ministero della salute. In Alto Adige il fabbisogno per il 2018 è stimato in circa 10 kg: 1 chilogrammo viene prodotto a Firenze, il resto proviene in primo luogo da Olanda e Canada. Il costo stimato a carico del Servizio sanitario provinciale ammonta a circa 250.000 euro. La delibera approvata dalla Giunta specifica inoltre che un piano terapeutico può durare al massimo 6 mesi e che una prescrizione non può coprire più del fabbisogno mensile.

«La Cannabis è e resta una droga - afferma l'assessore Martha Stocker, riferendosi ad un possibile abuso nell'utilizzo dei prodotti - a eccezione della terapia del dolore, per la preparazione dei prodotti a base di Cannabis è prevista una compartecipazione di un euro per ogni ricetta. La preparazione della sostanza attiva non può avvenire né in maniera standardizzata né multipla, i farmacisti devono preparare il medicinale, che può essere somministrato oltre che nella classica forma in polvere anche sotto forma di olio o di capsule, con dosaggio individuale per ogni paziente».
Il medicinale viene erogato attraverso le farmacie, a eccezione dei pazienti affetti da Hiv e di coloro che risiedono al di fuori del territorio provinciale i quali ritirano il medicinale direttamente attraverso le farmacie ospedaliere. Il medico, ogni qual volta effettua la prescrizione, deve rilevare i dati del paziente: età, dosaggio, fabbisogno di trattamento e risultati del trattamento stesso vengono comunicati, con procedura anonima, all'Istituto superiore di sanità. Analogamente devono essere comunicati i sospetti effetti collaterali. La delibera approvata dalla Giunta provinciale recepisce la legge nazionale del 16 ottobre 2017, che prevede l'assunzione dei costi della Cannabis terapeutica da parte del Sistema sanitario.
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