Sanità

lug42015

Cannabis terapeutica, fornitura complessa ma arrivano nuovi distributori

Cannabis terapeutica, fornitura complessa ma arrivano nuovi distributori

Sempre più accessibile la cannabis terapeutica per i malati, al di fuori dei casi - disciplinati in 9 regioni - in cui interviene già il Servizio sanitario nazionale. Entrano infatti in scena nuovi distributori italiani delle infiorescenze approvate in Olanda e fin qui meglio ottenibili attraverso l'importazione. A Solveig Artha di Milano e Farmalabor in Puglia si aggiunge ora la ligure Farmalab di Vado, che ha annunciato nei giorni scorsi la commercializzazione dei prodotti dell'azienda Bedrocam. Le infiorescenze Bedrocam, Bedrobinol, Bediol e Bedica, il cui uso è autorizzato a livello internazionale dall'International narcotics control board, Incb, non sono registrate per indicazioni specifiche in Italia e vanno negoziate dal paziente con il ministero della Salute olandese previa autorizzazione da ottenersi con domanda del medico curante all'Ufficio stupefacenti del ministero della Salute. Import o galenici? L'alternativa all'importazione è la preparazione galenica su ricetta bianca del medico specialista o di famiglia. E qui, come ricorda tra l'altro l'associazione Luca Coscioni, ci sono precise incombenze per il medico e il farmacista (che in realtà ha le stesse vie dei pazienti per rifornirsi). Il medico nella ricetta bianca riporta la percentuale di Thc (principio attivo stupefacente della cannabis) forma farmaceutica e dosaggi e, solo nel caso di prescrizione off-label, il codice alfanumerico del paziente (tratto dalla cartella clinica). A sua volta, il farmacista preparatore, se la ricetta è bianca e non a carico Ssn deve scaricare il prodotto (dal registro di carico e scarico degli stupefacenti) e conservare la ricetta in originale allegata al registro stupefacenti per 2 anni dopo la chiusura del registro stesso, se la ricetta è a carico Ssn, deve inoltre apporre data, timbro e prezzo praticato (non gli estremi del documento di identità) ed inviare a fine mese copia all'Asl. Migliora anche l'accessibilità. Se all'ospedale l'acquisto dei prodotti dalle case produttrici costa in media 7,5 euro al grammo - com'è emerso alla presentazione dell'iniziativa Farmalab - il prezzo che un paziente sostiene importando il prodotto dall'Olanda sale da 7 a 15 euro al grammo (ma per un uso di 3 grammi al giorno per terapie trimestrali incluso il trasporto si toccano i 2 mila euro di costo per ciclo) e può lievitare fino a 40 euro al grammo se il medico chiede la preparazione galenica alla farmacia che a sua volta compra da un importatore italiano. L'obiettivo invece - è emerso dalla conferenza stampa Farmalab - è scendere a un prezzo "al minuto" di 20-25 euro al grammo, quello che i distributori oggi praticano alle farmacie. Va ricordato che, per dimezzare i costi, l'Italia ha autorizzato a settembre 2014 la produzione di cannabis allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze.

Mauro Miserendino



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