Sanità

giu282017

Cannabis terapeutica, Liguria approva Odg per distribuzione in ospedali e farmacie

Cannabis terapeutica, Liguria approva Odg per distribuzione in ospedali e farmacie
Prosegue in Liguria il percorso di adeguamento alla normativa ministeriale in materia di distribuzione di farmaci a base di cannabinoidi: nella seduta di ieri del consiglio regionale è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno trasversale che chiede l'erogazione a carico del servizio in ospedale oppure attraverso la rete delle farmacie territoriali in accordo con Federfarma. Previsto anche, dicono le agenzie, un accordo con l'Università di Genova finalizzato alla ricerca scientifica sull'efficacia della cannabis nelle patologie neurologiche, infiammatorie croniche, degenerative, autoimmunitarie e al miglioramento della terapia del dolore. A ciascuna Asl sarà affidato il monitoraggio periodico sul numero di pazienti trattati, consumo dei medicinali cannabinoidi e andamento della spesa.

Oltre al documento approvato, spiega Angelo Vaccarezza, primo firmatario «è necessario prevedere un accordo con Federfarma, l'associazione che riunisce i titolari di farmacie, per far sì che gli utenti possano usufruire del servizio anche recandosi nelle farmacie, non solo quelle ospedaliere, potendo così accedere alla somministrazione di cure a base di cannabis e di principi attivi cannabinoidi. Contemporaneamente dobbiamo fare in modo che i medici e i farmacisti, e anche i cittadini siano sempre aggiornati sul tema grazie alla campagna informativa che sarà necessario sviluppare». La Liguria si va ad allineare alle altre regioni (Puglia, Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Friuli, Abruzzo, Sicilia, Umbria, Basilicata e Val D'Aosta) che hanno avviato l'iter per una legge regionale sulla distribuzione, in modalità diverse, di medicinali a base di cannabinoidi. Chi invece ha rallentato l'iter è la Lombardia. Circa un anno fa è stato presentato un progetto di legge che non è ancora diventato legge, e a ricordarlo è la protesta di Marco Cappato esponente radicale e tesoriere dell'associazione Luca Coscioni, presentatosi davanti al palazzo della Regione con circa 10 gr di cannabis, avuti da un paziente in cura a Massa con l'intenzione di consegnarla a due giovani malati, muniti di regolare prescrizione medica. L'azione di disobbedienza civile è stata interrotta dalla Digos, con sequestro e verbale. «Sono ormai 13 mesi che il termine per la discussione della nostra proposta è scaduto» ha dichiarato Cappato alla stampa locale «e che Regione Lombardia viola dunque la propria stessa legalità. Nel frattempo sono numerosi i malati lombardi che non riescono ad accedere ai prodotti a base di cannabis a loro prescritti dai medici. Alla scarsa reperibilità dei farmaci si aggiunge l'impossibilità, per i pazienti lombardi, di ricevere il rimborso dal Servizio Sanitario Regionale, come invece previsto dal Decreto Lorenzin, proprio a causa dell'assenza di una legge come quella proposta da oltre 6mila cittadini su iniziativa del Comitato Cannabis Terapeutica Lombardia».


Simona Zazzetta
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