Sanità

ott82018

Cannabis terapeutica, Piemonte: trattamenti triplicati. Al via il primo studio clinico

Cannabis terapeutica, Piemonte: trattamenti triplicati. Al via il primo studio clinico

Nell'ultimo anno, in Piemonte, pazienti trattati con la cannabis terapeutica sono triplicati e il numero delle prescrizioni è cresciuto di oltre cinque volte. Sono i dati aggiornati comunicati dall'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta che ha annunciato il finanziamento della Regione a uno studio clinico sull'efficacia e sulla sicurezza dei trattamenti con cannabis terapeutica coordinato dalla professoressa Paola Brusa del dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco dell'Università degli Studi di Torino.
«I dati ci dicono che c'è una richiesta crescente da parte dei pazienti e c'è un aumento delle prescrizioni da parte dei medici di cannabis a uso medico. Purtroppo, non sempre lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, l'unico autorizzato per legge alla fornitura, riesce a soddisfare tempestivamente tutte le richieste. Chiediamo dunque al Ministero della Salute, secondo quanto prevede la norma, di individuare e autorizzare altri enti alla produzione dei farmaci». In Piemonte oltre il 70% dei trattamenti riguarda analgesia nel dolore cronico o neurogeno, nel corso del 2017 i malati trattati con cannabis ad uso terapeutico sono stati 639 (con un incremento rispetto al 2016 pari al 205,74%) per un totale di 2.683 prescrizioni. Di queste, 770 sono state effettuate da medici di medicina generale (28,70%) e 1.913 da medici specialisti (71,30%). Nel 2016 erano stati 209 per un totale di 483 prescrizioni. La spesa totale registrata in Regione Piemonte nel 2017 per tali preparati è stata di 193.089 euro, con un incremento del 107,07% rispetto al 2016.

Intanto, nella seduta della IV commissione del Consiglio regionale di oggi, Saitta ha annunciato il finanziamento di uno studio clinico sull'efficacia e sulla sicurezza dei trattamenti con cannabis terapeutica. Lo studio è promosso dall'azienda ospedaliero-universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino e verrà condotto su 90 pazienti. «L'obiettivo è quello di valutare in modo certo l'efficacia e la sicurezza per i pazienti della cannabis ad uso medico, anche alla luce del fatto che l'utilizzo è in forte aumento ma allo stesso tempo l'argomento è oggetto di dibattito anche a livello scientifico - precisa l'assessore Saitta -. Nelle prossime settimane approveremo in Giunta una delibera per sancire il via libera al progetto, che sarà finanziato con le risorse previste dalla legge regionale che regolamenta l'uso terapeutico della cannabis». Lo studio, che avrà una durata complessiva di due anni, è stato approvato nelle scorse settimane dal Comitato etico della Città della Salute e partirà entro la fine del 2018. Per ottenere risultati attendibili e comparabili è stata scelta una forma farmaceutica standard, una preparazione in capsule a base di olio di cannabis, che sarà fornita per tre mesi a 90 pazienti. I risultati ottenuti dopo questa prima fase permetteranno di sviluppare una seconda fase durante la quale il campione verrà ampliato. Verranno valutati l'efficacia del trattamento in termini di qualità della vita (benessere fisico, emotivo, funzionale e socio-familiare) e l'effettivo rapporto clinico rischio-beneficio dell'impiego della cannabis terapeutica. «È la prima volta che una regione italiana avvia uno studio di questo tipo - aggiunge l'assessore Saitta, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni - Per questo motivo chiederò alle altre regioni di intraprendere progetti analoghi, in modo da ampliare il più possibile il numero di pazienti coinvolti e dunque contribuire in maniera significativa a consolidare le certezze scientifiche su questo tema».(SZ)


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