FITOTERAPIA

dic212018

Cannella, la spezia di Natale che riscalda

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Cannella, la spezia di Natale che riscalda
La cannella o cinnamomo (Cinnamomum zeylanicum) è una spezia che viene utilizzata sin dall'antichità per insaporire piatti e per il suo potenziale terapeutico. Albero sempre verde originario dello Sri Lanka, viene coltivato per la sua corteccia, che è la droga della pianta. L'utilizzo della cannella trova le prime tracce già nell'antico Egitto, dove veniva utilizzata per le imbalsamazioni.

La medicina Ayurvedica e quella cinese la usano per i problemi mestruali, nel trattamento delle febbri, in alcuni disturbi intestinali e per i problemi legati al "freddo" in quanto ha un effetto riscaldante (secondo la visione orientale di tale condizione).

Nella tradizione occidentale viene utilizzata contro le malattie da raffreddamento e come antibatterico e antispastico. Tali proprietà sono principalmente attribuibili all'olio essenziale contenuto nella corteccia. Tale essenza è ricca di aldeide cinnamica ed eugenolo, oltre a numerosi altri costituenti di tipo terpenico e fenolico. Inoltre, la recente attività scientifica le riconosce la capacità di abbassare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue, contribuendo ad alleviare i disturbi dell'ipertensione.
La sostanza principalmente responsabile di tale effetto sembra essere proprio l'aldeide cinnamica. Questo composto, oltre a donare il caratteristico profumo alla spezia, riesce a migliore l'uptake del glucosio e la sensibilità all'insulina nei muscoli scheletrici e nel tessuto adiposo. Inoltre, si è vista aumentare la glicogenosintesi a livello epatico e rallentare la velocità di svuotamento gastrico, contribuendo quindi al senso di sazietà. A livello digestivo, inoltre, sembra regolare l'attività di enzimi digestivi come l'alpha-amilasi. Effetti della supplementazione di cannella si hanno anche nel comparto lipidico, con una riduzione dei trigliceridi e del colesterolo totale.

Tali effetti potrebbero essere sfruttati anche per patologie dove il ripristino della sensibilità insulinica gioca un ruolo chiave nella gestione dei sintomi. È il caso della sindrome dell'ovaio policistico. Un recente studio ha visto la somministrazione di capsule di cannella (1,5g/die) per 12 settimane o placebo in donne affette da PCOS e in trattamento con medrossiprogesterone.

Gli studiosi hanno effettuato valutazioni antropometriche, sui livelli di glucosio e di insulina dopo un carico glucidico, oltre che i livelli di emoglobina glicata e di ormoni. La riduzione della resistenza insulinica al termine del periodo di trattamento, fa suggerire agli autori un possibile ruolo della cannella nel trattamento anche di questa patologia.

Purtroppo, non si possono trarre conclusioni definitive da questi singoli studi, anche perché molte metanalisi riportano limiti metodologici e di uniformità di trattamento. Come in molti casi succede, l'utilizzo di estratti non standardizzati o non definiti nello studio limita l'attendibilità e l'applicabilità dei risultati alla pratica clinica. Non possiamo che sperare che Babbo Natale ci porti trial più grandi e condotti con metodologie migliori.

Luca Guizzon
Farmacista territoriale esperto in fitoterapia, Farmacia Campedello
Drug Chem Toxicol.2018 Jul;41(3):338-351. doi: 10.1080/01480545.2017.1417995. Epub 2018 Jan 10.
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J Clin Lipidol.2017 Nov - Dec;11(6):1393-1406. doi: 10.1016/j.jacl.2017.08.004. Epub 2017 Aug 12.
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Phytother Res.2018 Feb;32(2):276-283. doi: 10.1002/ptr.5970. Epub 2017 Dec 18.
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