FITOTERAPIA

feb32017

Carciofo più olio d'oliva, una sinergia utile contro le malattie cardiovascolari

È noto che l'aumento del colesterolo e in particolare del colesterolo cattivo Ldl, è direttamente correlato ad un maggiore rischio di malattie cardiovascolari. Questo rischio potrebbe diminuire grazie al carciofo e all'olio d'oliva extravergine

L'esercizio fisico e le abitudini alimentari rivestono un ruolo di primaria importanza nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. I risultati ottenuti da quattro importanti studi prospettici ci dicono che il rischio di malattie cardiovascolari diminuisce del 2% negli uomini e del 3% nelle donne, per ogni milligrammo di Hdl in più nel sangue.

L'Hdl è il colesterolo buono, quello che in estrema sintesi agisce da spazzino per quello cattivo, evitando che esso si depositi nelle arterie dando vita alle famigerate placche aterosclerotiche. È stato dimostrato che l'assunzione periodica di omega-3, di acidi grassi a catena corta e di acido laurico (un acido grasso a catena media) può risultare utile per innalzare i livelli di Hdl nel sangue. Per evidenziare eventuali prodotti alimentari ed estratti erboristici che abbiano effetti positivi in questo senso, un gruppo di ricercatori dell'Università di Pavia ha da poco condotto una revisione sistematica della letteratura (1). I risultati ottenuti indicano che l'integrazione alimentare periodica con tre componenti tipici della dieta mediterranea (il bergamotto, i carciofi e l'olio extravergine di oliva) nonché della dieta asiatica (il riso rosso fermentato), può portare ad un incremento dei livelli ematici di Hdl.

In particolare l'estratto di foglie di carciofo (estratto fitoterapico idroalcolico) e l'olio extravergine di oliva hanno dimostrato il profilo più interessante in quanto per entrambi esiste un elevato numero di studi disponibili e un campione molto significativo di soggetti analizzati. L'entità di aumento di HDL sembra essere particolarmente rilevante quando l'estratto di foglia di carciofo viene somministrato assieme all'olio extravergine di oliva. Si tratta di un fenomeno chiamato in fitoterapia, sinergia fitochimica. Lo stesso effetto benefico non si ottiene ad esempio utilizzando l'olio d'oliva "non vergine" che rispetto al precedente ha un più basso tenore di polifenoli. Sono proprio questi composti ad agire in sinergia con l'acido oleico presente nell'olio d'oliva, al fine di generare l'effetto benefico sull'hdl. Per il carciofo il meccanismo d'azione è un po' meno chiaro ma sembrerebbe che l'acido clorogenico, anch'esso un polifenolo, sia il diretto responsabile dell'effetto. Esso è in grado di potenziare l'attività dell'enzima Pon-1 che a sua volta impedisce l'ossidazione dell'hdl.

Ulteriori ricerche sono invece necessarie per definire con esattezza i benefici dell'estratto di bergamotto. I risultati disponibili ad oggi sono basati su un numero troppo esiguo di studi, due soli lavori provenienti da un unico gruppo di ricerca. L'effetto del lievito di riso rosso sull'HDL appare invece positivo solo nel lungo termine e in pazienti con precedente infarto al miocardico; gli stessi effetti non traspaiono invece in studi multipli condotti su soggetti dislipidemici asintomatici. Consolidato e ampiamente dimostrato è invece il suo effetto sull'abbassamento delle Ldl e del colesterolo totale.

(1)Rondanelli M et al. MediterrAsian Diet Products That Could Raise HDL-Cholesterol: A Systematic Review.BioMed Research International. 2016;2016;2016:2025687.


Angelo Siviero
Farmacista galenico esperto in fitoterapia e medicine alternative
Per info:
sivieroangelo1@gmail.com
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