Sanità

nov92018

Carenza di Mmg negli Usa: puntare sul farmacista

Carenza di Mmg negli Usa: puntare sul farmacista
Anche negli Stati Uniti, dove si registra una carenza di medici di medicina generale, il farmacista potrebbe essere la soluzione per la gestione dei pazienti cronici. I farmacisti - riporta un articolo di Forbes, a firma di Sachin H. Jain, medico e consulting professor alla Stanford University School of Medicine - sono figure altamente qualificate e possono svolgere un ruolo cruciale nel migliorare la salute dei cittadini, quindi molte organizzazioni sanitarie stanno lanciando iniziative che sfruttano le loro conoscenze nella gestione di malattie croniche.

Il problema della carenza dei medici di base anche negli Usa ha proporzioni notevoli: l'Associazione delle università mediche americane (Aamc), ha recentemente riferito che entro l'anno 2030 ne potrebbero mancare 104.000 rendendo difficile per i pazienti ricevere cure adeguate.

I farmacisti negli Stati Uniti possono segnalare al medico pazienti non aderenti alle terapie prescritte, oppure cambiare dosaggi di farmaci non corretti. Sono poi sono a conoscenza degli ultimi farmaci approvati e delle differenti linee guida per l'uso dei medicinali. Questo grazie alla loro formazione: trascorrono dai tre ai quattro anni a studiare i farmaci e, in seguito, molti di loro aggiungono una formazione con tirocini di specializzazione in materie come nefrologia, geriatria e le cure ambulatoriali. Si occupano, inoltre, di farmacovigilanza.

Ma quella che viene enfatizzata nell'articolo è la capacità di gestire l'aderenza alla terapia, con particolare riferimento ai pazienti diabetici. L'autore descrive come il farmacista del suo team ha risolto una situazione di pazienti non aderenti alla terapia con insulina: dopo avere segnalato il problema ai medici, ha cercato di trovare la causa e una soluzione. Parlando con i pazienti identificati ha scoperto che il problema era il costo della terapia (in questo caso a carico del paziente) e, cambiando il farmaco con uno meno costoso, ha ottenuto una migliore aderenza. Ma il farmacista non si è limitato a cambiare il farmaco ha anche lavorato con i pazienti - su base continua e individualizzata - per educarli all'aderenza e creare regimi personalizzati che riducessero il numero di iniezioni giornaliere.

Questo lavoro che molti considerano tradizionalmente come esclusiva di medici e infermieri professionisti è stato gestito da farmacisti in modo esperto e probabilmente più efficace. Per questo il farmacista potrebbe fornire assistenza sanitaria in modo più efficiente sia termini di salute sia economici, ed essere parte della soluzione per la mancanza di medici di base.


Chiara Romeo
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