Sanità

giu152020

Carenza farmaci, Consorzio Dafne presenta In2Dafne ad Aifa: progetto su blockchain per accedere a dati

Carenza farmaci, Consorzio Dafne presenta In2Dafne ad Aifa: progetto su blockchain per accedere a dati

In2Dafne è il progetto lanciato dal Consorzio Dafne per affrontare il problema delle carenze e indisponibilità dei medicinali, ed offre all'Aifa uno strumento aggiuntivo sulla disponibilità di farmaci sul territorio nazionale

Si chiama In2Dafne - Industry Inventory Dafne, il progetto lanciato dal Consorzio Dafne per affrontare il problema delle carenze e indisponibilità dei medicinali mettendo a disposizione dell'Aifa uno strumento aggiuntivo per avere una completa visibilità della disponibilità di farmaci sul territorio nazionale, rispettivamente in stock presso l'azienda farmaceutica e nella rete distributiva, per area geografica. Questo, spiega una nota del Consorzio è l'obiettivo primario del progetto con cui Dafne, si legge nella nota, "mette a disposizione le proprie competenze nell'ideazione e progettazione di soluzioni inter-organizzative, di ecosistema, con l'obiettivo di ipotizzare una proposta che possa fornire un ulteriore supporto concreto - tanto alle Istituzioni quanto alle Aziende della filiera - nella gestione delle carenze". L'iniziativa sarà presentata al prossimo Tavolo tecnico indisponibilità.

Dati resi accessibili con logiche blockchain garanzia di anonimato e di sicurezza

Oggi più che mai è vivida e diffusa la consapevolezza di come sia cruciale potersi mettere nelle condizioni di poter reagire prontamente a cambiamenti improvvisi e imprevedibili che impattano (o si generano in) uno o più nodi della filiera stessa. In questo scenario, il Digitale gioca un ruolo fondamentale per accrescere la Supply Chain Visibility, ponendo le basi per una gestione integrata e sincronizzata dei processi interaziendali, coinvolgendo tutti i principali partner di filiera. Attraverso In2Dafne, i dati resi accessibili, spiega la nota si potranno poi "incrociare con le prescrizioni/dispensazioni, in modo da avere un quadro il più ampio e completo possibile dell'effettivo stato della rete distributiva per singolo Aic (ossia, per singolo codice prodotto). Al contempo, grazie alla visibilità - opportunamente aggregata e "anonimizzata" - sulla situazione della rete, anche la stessa filiera distributiva potrà intraprendere azioni di adeguamento mirate e circostanziate, potendo contare su una base informativa oggettiva, robusta e periodicamente aggiornata".
La soluzione delineata dal Consorzio "integra logiche Blockchain & Distributed Ledger su cui si inseriscono crittografie a chiavi asimmetriche per assicurare ontologicamente la garanzia di anonimato e di sicurezza: queste scelte consentono di mantenere una governance sul progetto senza dover assumere alcun ruolo di "terza parte fidata" che detiene le informazioni e ne garantisce l'accessibilità ai singoli attori secondo gli accordi definiti". Sentita Aifa, l'avvio della fase di sviluppo vedrà la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato, che affronterà nel dettaglio la definizione e condivisione anche degli aspetti tecnici della soluzione. Il disegno precisa il Consorzio Dafne "ha previsto sin dalla bozza iniziale un ruolo nevralgico sia per Adf sia per Federfarma Servizi, in qualità di ulteriori garanti per gli attori della Distribuzione intermedia sulla bontà dell'iniziativa, nonché sull'adeguata rappresentanza degli stessi sui tavoli istituzionali".

La distribuzione tassello fondamentale dell'approccio universalistico

«Crediamo che In2Dafne possa essere un contributo fattivo e concreto, pur non avendo la presunzione di essere risolutivo, a criticità annose che affliggono il sistema e che i nuovi scenari aperti non fanno che acuire. Aderire e promuovere iniziative come In2Dafne è un'assunzione di responsabilità da parte delle aziende dell'ecosistema, perché ci metterà tutti nelle condizioni di poter prendere decisioni più consapevoli e, quindi, auspicabilmente di maggior efficacia tanto nella prevenzione quanto nella mitigazione degli impatti derivanti dal verificarsi di carenze e indisponibilità» sottolinea Maurizio Riitano, presidente del Consorzio Dafne.
«La distribuzione - all'ingrosso così come al dettaglio - è un tassello fondamentale per l'attuazione dell'approccio universalistico che caratterizza il nostro Ssn. Da sempre i grossisti operano ispirati dai principi del "servizio pubblico" con l'obiettivo di assicurare l'accesso a farmaci e prodotti per la salute capillarmente su tutto il territorio nazionale: non potevamo che riconfermare con forza la centralità di questo nostro ruolo, condividendo pienamente le finalità del progetto» afferma Renato De Falco, vicepresidente del Consorzio.
«L'iniziativa si inserisce in un alveo di proposte concrete, mirando a portare un contributo fattivo e costruttivo su una criticità strutturale del sistema: alla soglia dei trent'anni dalla costituzione del Consorzio, questo non può che riconfermarne l'impegno e, anzi, rilanciarlo su un piano nuovo, ancora più ambizioso» dichiara Daniele Marazzi, consigliere delegato del Consorzio Dafne.
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