Sanità

giu92017

Carenza farmaci Sicilia, per Asp Catania allarmi infondati. Rete ospedali supplisce a bisogni

Carenza farmaci Sicilia, per Asp Catania allarmi infondati. Rete ospedali supplisce a bisogni
Non solo il siero dell'antitetanica come denunciato dal presidente Federfarma Sicilia Gioacchino Nicolosi a inizio maggio. Negli ospedali siciliani, e segnatamente etnei, mancherebbero farmaci anche di uso comune: omeprazolo, ampicillina, piperacillina. E la carenza avrebbe a che fare con i ritardi che stanno caratterizzando l'avvio della nuova gara regionale per l'approvvigionamento di medicinali. Riferisce il quotidiano etneo "la Sicilia" che il Codacons ha presentato un esposto alle procure di Catania e Palermo "per interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità" (articolo 340 del codice penale). La procedura precedente è scaduta e il nuovo bando è fermo da due mesi, e la situazione sarebbe critica in particolare nell'ospedale Santa Marta e Santa Venera di Acireale, lo stesso rimbalzato in cronaca per l'antitetanica. «Ci siamo subito attivati per capire se la notizia avesse fondamento dopo averla appresa anche noi dai media, e posso dire ufficialmente che ad oggi non solo non ci risultano carenze ma non ho ricevuto alcuna segnalazione da nessuno sul mio tavolo», afferma a Farmacista33 il direttore sanitario dell'Asp Catania Franco Luca che ha il polso di sette ospedali di una grossa provincia, quella catanese, con oltre 1 milione di abitanti: Paternò, Giarre, Biancavilla, Bronte, Caltagirone e Militello, più Acireale.

«Si tratta di un falso allarme evocato, forse a seguito di una momentanea carenza di una singola specialità, da persone che non sanno come funziona la sanità pubblica. Quando c'è carenza non siamo necessariamente di fronte a un'emergenza. Il farmaco che non c'è in un ospedale è disponibile in un altro e si attiva la rete degli ospedali, in questo caso dell'Asl. Dopodiché si fa conto sulla distribuzione extra-Asl, Catania ha quattro aziende e il farmaco si trova; per assurdo ove non si trovasse si potrà attingere alle farmacie di altre aziende siciliane, solo in ultima ratio si esperirebbe la procedura citata negli articoli di cronaca che hanno riportato questa "notizia", con l'azienda che comunica all'Aifa l'emergenza per un farmaco e la necessità di un approvvigionamento straordinario. Non è questo il caso né ci siamo andati vicini, poi i farmaci citati dai giornali -tra cui omeprazolo ed ampicillina - sono assolutamente e ovunque reperibili». Vero è che in Sicilia scaduti i precedenti contratti d'area per l'approvvigionamento di un po' tutti i medicinali doveva essere messa in pista subito la gara a livello regionale e invece tarda ad arrivare. «Ma anche qui c'è rimedio, finché non si avvia la nuova gara si va in proroga con la vecchia procedura, e in Sicilia possono esserci tanti problemi ma questo no. Purtroppo per esigenze mediatiche passano in secondo piano validi progetti dell'Azienda sanitaria». Luca cita il progetto di educazione sanitaria "Rete Civica Salute" e «la riconversione dell'Ospedale San Luigi in presidio territoriale gestito da medici e sanitari del territorio per prendere in carico le cronicità più gravi, scompensati, diabetici, cardiopatici, con massimo gradimento per i cittadini».

Mauro Miserendino
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