Sanità

set122016

Carenze farmaci, ecco le regole condivise dalla filiera

Carenze farmaci, ecco le regole condivise dalla filiera
Giovedì 8 settembre presso la sede dell'Agenzia italiana del farmaco è stato siglato dalle principali Associazioni di settore un documento condiviso che raccoglie la normativa vigente in Italia che regolamenta la distribuzione dei farmaci, con l'obiettivo di arginare il fenomeno delle carenze e delle distorsioni del mercato. A sottoscrivere il documento, Farmindustria, AssoGenerici, Federfarma Servizi, Associazione distributori farmaceutici (Adf), Federfarma e Assoram e dalle Regioni Lazio e Lombardia. È quanto fa sapere una nota dell'Agenzia che definisce il documento un «punto di partenza importante» per realizzare iniziative condivise per arginare un fenomeno che «richiede l'impegno di tutti gli Enti e i soggetti che a diverso titolo esercitano la propria attività nel settore del farmaco». La sottoscrizione del documento, secondo Mario Melazzini presidente dell'Aifa «testimonia l'impegno capillare e profuso di tutte le istituzioni coinvolte a vario livello nella filiera farmaceutica che hanno insieme l'obiettivo comune di garantire l'accesso al "bene" farmaco.

Nel documento sono stati raccolti i principi normativi fondamentali che regolamentano il settore e che toccano i diversi aspetti della distribuzione, in particolare quelli che intervengono sulla «attività di distribuzione all'ingrosso svolta dal titolare di farmacia (farmacista o società di farmacisti)». Vengono poi riportate le norme che in modo differente, disciplinano le «attività di distribuzione all'ingrosso dei medicinali e di vendita al dettaglio». E, infine, nella trattazione delle norme che intervengono nelle «difficoltà di approvvigionamento dei medicinali» viene fatto il distinguo tra le carenze di medicinali e indisponibilità nelle farmacie.
Nei diversi passaggi del documento sono stati richiamati, in particolare, gli articoli del D.lgs. n. 219/2006 e sono state incluse le modifiche apportate con il D.lgs. 19 febbraio 2104, n. 17, che hanno l'obiettivo di «governare i fenomeni distorsivi di mercato causati anche dal parallel trade» che ridefiniscono l'Obbligo di servizio pubblico per i grossisti e disciplinano la procedura di segnalazione delle indisponibilità con specifiche competenze a carico del farmacista e degli enti regionali preposti.

Nel 2015, ricorda Aifa, è stato istituito un tavolo di lavoro per intervenire sulle numerose segnalazioni a cui prendono parte, con il supporto dei Nas, le amministrazioni sopra ricordate. Già dai primi nel Lazio il lavoro condotto ha portato condotto alla comminazione delle sanzioni amministrative per le irregolarità accertate in sede ispettiva. «Il lavoro di questo tavolo - evidenzia Luca Pani direttore generale Aifa - consolida il ruolo del "regolatorio" in un momento in cui il farmaco può divenire oggetto di interessi che sfuggono ai principi etici. Per fortuna l'Italia può vantare uno dei sistemi di vigilanza tra i più efficienti in Europa, messo in atto dalle forze di polizia specializzate nella tutela della salute».

Plauso alla condivisione del documento da parte della filiera.
Per Annarosa Racca presidente di Federfarma «rappresenta un importante passo in avanti per contrastare le indisponibilità di medicinali causate dal fenomeno delle esportazioni parallele. È inammissibile che un malato non trovi un farmaco solo perché economicamente è più conveniente venderlo all'estero».
«È la conclusione di un percorso che già nella fase preliminare ha registrato risultati importanti» commenta Antonello Mirone presidente di Federfarma Servizi con riferimento alla Regione Lazio. E aggiunge «Grazie a questo documento non si lascia più spazio alla libera interpretazione delle normative vigenti ma si condivide una lettura inequivocabile che genera chiarezza anche nella loro applicabilità».
Anche Adf esprime la propria «soddisfazione» e sottolinea che «i grossisti veri sono in regola». Secondo Mauro Giombini, presidente dell'Associazione, il documento «corregge la tendenza delle Regioni a concedere autorizzazioni per la distribuzione all'ingrosso a richiedenti privi di requisiti minimi strutturali che da parte nostra sono ritenuti imprescindibili per svolgere l'attività di distribuzione intermedia full line alle farmacie». Giombini segnala che restano aperti due punti: «la condivisione dei rilevamenti effettuati e dei dati in possesso anche di altre Associazioni di categoria, e la definizione di un adeguato livello di copertura negli approvvigionamenti»

Infine, l'industria di settore: «È stato raggiunto il grande risultato di mettere a punto un piano d'azione comune per evitare che si verifichino ancora fenomeni di indisponibilità di farmaci» afferma Massimo Scaccabarozzi presidente di Farmindustria. «Da adesso in poi si tratta di proseguire su questa strada superando ogni ambiguità per venire incontro ai bisogni di salute dei pazienti»

Per consultare il documento cliccare qui


Simona Zazzetta
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