Sanità

dic162015

Carenze farmaci, in Francia si gestiscono con applicativo nel dossier farmaceutico

Carenze farmaci, in Francia si gestiscono con applicativo nel dossier farmaceutico
Un applicativo integrato al gestionale che, attraverso il dossier farmaceutico (Dp), consente di automatizzare la gestione della rottura di stock di un farmaco e quindi la sua irreperibilità nel canale farmacia. È quanto intendono fare i farmacisti francesi, pionieri del dossier farmaceutico attivato già nel 2007 dal Consiglio Nazionale dei Farmacisti e con una diffusione sempre crescente. L'applicativo, di cui dà notizia la stampa di settore d'Oltralpe, è in sperimentazione dal 2013, è stato sviluppato dall'Ordine nazionale dei farmacisti e ora è in fase di diffusione con il nome di "DP-Ruptures": «Finora sono 3.000 le farmacie che ne hanno beneficiato, ma la disponibilità dovrebbe essere ampliata entro il 2016 a 15-16.000» ha fatto sapere il presidente nazionale dell'Ordine Isabelle Adenot preannunciando che poi sarà la volta delle farmacie che si trovano dentro le strutture sanitarie poiché, sottolinea, «le specialità ospedaliere sono ben lungi dall'essere immuni al fenomeno delle carenze». Il sistema attiva la segnalazione automaticamente per qualsiasi prodotto mancante dopo 72 ore dalla richiesta e tutti i soggetti interessati sono informati via mail degli sviluppi e collega in tempo reale i farmacisti con le aziende aderenti al servizio e le autorità sanitarie, la French national agency for medicines and health products safety e le Agenzie sanitarie regionali.

Secondo Adenot, «anche i grossisti dovrebbero essere presto coinvolti nel processo». Il sistema prende in considerazione l'80% dei medicinali venduti in Francia e fornisce un quadro abbastanza completo e preciso del problema grazie ai dati inseriti dal farmacista: classe terapeutica, frequenza del problema per quella specialità, durata media della carenza. Nel periodo più recente, febbraio-novembre, su 14.361 richieste evase, 170 erano indisponibili. Il sistema è finanziato dall'industria, a seconda del numero di prodotti che hanno nel loro portafoglio e un costi operativo di 400.000 euro l'anno. «Non è importante evitare la carenza, ma piuttosto trovare un risultato adeguato, quando possibile. Questo strumento facilita il flusso di informazioni tra i vari attori. Esso consente anche di identificare quasi istantaneamente alternative terapeutiche e/o tempo di rifornimento. Così che il farmacista sia in grado di offrire ai pazienti spiegazioni fondate».

Simona Zazzetta
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