Sanità

set122013

Case della salute, rassicurazioni da Fimmg: zero rischi per farmacie

medico paziente

Le 54 Case della salute, previste in Toscana per fine anno, che ospitano i team di cure primarie di medici di famiglia, specialisti, pediatri e infermieri, non devono far paura alle farmacie, che oggi temono si avvii una distribuzione diretta per i cronici. È quanto sottolineato da segretario Fimmg toscano Vittorio Boscherini nell’ambito del dibattito aperto sull’implementazione del Crhonic care model in Toscana, che oltre a impattare sulle farmacie, porterà a un graduale smantellamento del servizio di Guardia medica notturna. «La Regione non ha mai detto che dobbiamo distribuire medicine», precisa Boscherini. «Qui da tempo sono le farmacie a dare i farmaci ai cronici a casa con una remunerazione a pezzo consegnato e non in base al prezzo del prodotto. Questo continuerà, perché a distribuzione diretta non è compito del mmg e nemmeno di altre figure del team di cure primarie, team di cui siamo responsabili in base agli accordi regionali». Ma le perplessità dei farmacisti restano: «Quanto sostenuto da Fimmg è condivisibile» sottolinea Marco Nocentini Mungai presidente regionale di Federfarma «ma non è escluso che in futuro si passi alla diretta, a cui noi diciamo no, sia nei distretti sanitari sia nelle Case della salute. Ma ciò su cui esprimiamo non solo perplessità, ma contrarietà» aggiunge «è la perdita di territorialità del servizio di assistenza. Si stanno creando dei poli di attrazione sanitaria che faranno perdere la capillarità su territorio che andrà comunque a creare problemi alla farmacia».(S.Z.)


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