Sanità

giu112020

Ccnl, Conasfa: dopo emergenza il rinnovo è un forte segnale atteso da dipendenti

Ccnl, Conasfa: dopo emergenza il rinnovo è un forte segnale atteso da dipendenti

Conasfa: farmacisti hanno dato una indiscutibile prova dell'importanza della loro figura professionale, il segnale atteso ora è il rinnovo del Contratto, vacante da tanti anni

La figura del Farmacista di famiglia proposta da un emendamento, il passaggio del contratto nell'area sanità auspicato da un recente intervento del Presidente Fofi Andrea Mandelli e la firma della ricetta potrebbero porre le basi di un nuovo modello professionale e retributivo di farmacista, ma il primo segnale atteso resta il rinnovo del Contratto, vacante da tanti anni. A tornare sul tema del rinnovo del contratto è Conasfa anche alla luce delle recenti proposte portate in parlamento e in attesa di vedere quale sarà il loro iter.


Farmacisti aspettano un preciso riconoscimento: il rinnovo del Contratto

"Nel drammatico scenario degli ultimi mesi i farmacisti hanno dato una indiscutibile prova dell'importanza della loro figura professionale, numeri alla mano la stragrande maggioranza di quei farmacisti erano collaboratori. Ora quegli stessi Farmacisti si aspettano un preciso e forte riconoscimento, ovvero il rinnovo del Contratto, vacante da tanti anni" si legge nella nota in cui si ricorda che uno dei punti della precedente campagna della rinnovata presidenza di Federfarma era proprio il rinnovo del Ccnl dei dipendenti farmacisti. Secondo Conasfa la professione del farmacista non è "sempre ben posizionata nello scenario della sanità italiana" e pone una serie di spunti di riflessione, anche provocatori, sul perché finora non si è arrivati al rinnovo del Ccnl e sul fatto che "motivi e i pretesti per rinviare da anni un accordo dignitoso per un professionista oramai sono infinti", che "per chi vive all'esterno della contrattazione è difficile poter accettare maggior flessibilità. Sono già presenti degli istituti nel contratto in vigore e tutto quello che è successo in questi ultimi mesi nelle farmacie pensiamo possa bastare ed avanzare".


Nuovo modello di professione è possibile

Conasfa torna su alcune recenti proposte entrate in sede parlamentare, in particolare l'emendamento al decreto-legge Rilancio che propone l'istituzione del Farmacista di famiglia, remunerato dalla Asl e potrebbe essere un farmacista dipendente, o comunque non titolare, o un titolare di farmacia senza dipendenti. "Forse - scrive Conasfa - potrebbe essere questa la via per offrire al Farmacista una retribuzione dignitosa riconoscendolo come professionista e non semplicemente come colui che lavora presso una farmacia? Ci piace interpretare in questo modo il recente intervento del Presidente Mandelli che auspicava il passaggio del nostro contratto nell'area sanità: non solo un fatto formale ma il porre le basi per permettere un nuovo modello che potrebbe integrarsi con un'altra proposta del nostro Presidente ovvero la firma della ricetta da parte del Farmacista. Tutto ciò permetterebbe, quando si passerà al nuovo modello di remunerazione basato sul pagamento dell'atto professionale, di prevedere che una quota vada al Farmacista che firma la ricetta o la prestazione. Conasfa concorda con i bonus/riconoscimenti economici del Governo, condivide la richiesta di Mnlf su una estensione dell'esonero per l'anno in corso dei crediti Ecm, ma ribadisce che il punto fondamentale è il rinnovo del contratto subito".
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Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
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