Sanità

nov192020

Ccnl, Covid-19 moltiplica effetti mancato rinnovo. Sigle confederali lanciano Assemblea unitaria

Ccnl, Covid-19 moltiplica effetti mancato rinnovo. Sigle confederali lanciano Assemblea unitaria

Contratto scaduto da più di 7 anni, mancato riconoscimento economico nonostante l'impegno dei durante la pandemia, protocolli di sicurezza non specifici. I nodi dei farmacisti all'Assemblea unitaria

Un contratto scaduto da oltre 7 anni, un mancato riconoscimento economico e professionale nonostante l'impegno profuso e le difficoltà affrontate durante il culmine dell'emergenza sanitaria, protocolli di prevenzione e sicurezza non specifici per la tipologia di assistenza che viene prestata all'interno delle farmacie. Sono questi i principali nodi che preoccupano i farmacisti e che saranno il filo conduttore dell'Assemblea nazionale unitaria aperta a tutti i dipendenti delle farmacie private e municipalizzate convocata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e che si terrà domani in modalità telematica.

Recupero salariale e riconoscimento del ruolo nell'emergenza tra i temi sul tappeto

I Contratti nazionali delle farmacie devono essere rinnovati da troppo tempo, fanno sapere dalle sigle confederali, con quello delle private (Federfarma) scaduto dal 31 gennaio 2013 e quello delle municipalizzate (Assofarm) dal 31 dicembre 2015. Una situazione, questa, che sta determinando tra i dipendenti uno stato di sofferenza e crisi che, di anno in anno, continua ad aumentare. In questo scenario, quest'anno, si è innestata anche l'emergenza sanitaria, che ha visto in prima linea i farmacisti affiancare e supportare i cittadini assicurando assistenza nonostante le difficoltà e i rischi. Ma a fronte di questo, è stata la denuncia ripetuta in diverse occasioni dalle sigle confederali, è mancato un riconoscimento economico dello sforzo profuso per continuare a garantire il servizio territoriale essenziale di dispensazione ai cittadini di farmaci e dispositivi medici, così come c'è stata una bassa valorizzazione dell'attività professionale svolta.

In tema di tutela, necessari osservatori locali per monitorare la sicurezza

La situazione sta generando disagio, anche perché, tra i temi che più preoccupano c'è quello della tutela e della sicurezza dei lavoratori. Come già era stato evidenziato nelle scorse settimane - nonché nel corso della prima ondata - l'intero settore manca, sia a livello nazionale sia a livello regionale, di uno specifico protocollo di prevenzione e tutela e nemmeno sono stati costituiti i comitati per la sicurezza che erano stati previsti dal protocollo nazionale del 24 aprile - interamente recepito nel Dpcm del 26 aprile, che contiene le misure per il contenimento del contagio. A oggi, è stato segnalato, si opera sulla base di misure di riferimento che sono quelle generali del protocollo, tanto in ambito nazionale quanto regionale, ma non specifiche per la tipologia di assistenza che si presta nel presidio. In aggiunta a questo, nello scenario più attuale, ci sono le diverse iniziative che si stanno affermando sul territorio che vedono un coinvolgimento diretto dei farmacisti nell'offerta di test sierologici e tamponi antigenici rapidi alla popolazione. Situazione delle quali le sigle confederali non hanno mancato di sottolineare la validità degli obiettivi, a favore della popolazione e del Ssn e in termini di rafforzamento della farmacia come presidio sanitario sul territorio, ma su cui sono state espresse preoccupazioni legate alla gestione della sicurezza dei farmacisti, del personale coinvolto e dell'utenza della farmacia, in particolare in mancanza di strumenti di monitoraggio della sicurezza sul lavoro.

Lanciata Assemblea nazionale unitaria: al centro lo stato di difficoltà dei dipendenti

Da qui la necessità di creare una nuova occasione di confronto, con la convocazione di una Assemblea nazionale unitaria delle tre sigle confederali (Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs) aperta a tutti i lavoratori dipendenti delle farmacie private e municipalizzate, che si terrà online - date le difficoltà legate al Covid-19 - e che potrà essere seguita da tutta Italia. Tra gli obiettivi, fare il punto sullo stato delle trattative di rinnovo dei contratti nazionali, sulla situazione legata all'emergenza sanitaria, sulle condizioni di sicurezza sul lavoro, ma anche scambiare esperienze e portare all'attenzione le esigenze. Già a giungo, c'era stata una prima Assemblea nazionale, convocata dalla Filcams Cgil, dalla quale, tra i vari aspetti, era stata evidenziata anche la necessità di costruire una rete di tutela collettiva, sia in termini di sicurezza, sia di diritti, che possa estendersi a tutti dipendenti e che garantista una risposta uniforme, nonostante la frammentazione dello scenario delle farmacie italiane.

L'Assemblea Unitaria si terrà domani (giovedì) alle 21 sulla piattaforma Zoom. Per collegarsi è necessaria la registrazione al link: https://zoom.us/meeting/register/tJMqdO-rpjouH9xIJQs9vWKfgHo9PP6H9Otj  

Francesca Giani
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