Sanità

giu302020

Ccnl, fondo per colleghi in difficoltà e nuove funzioni, Fofi: è il momento di ampliare il ruolo del farmacista

Ccnl, fondo per colleghi in difficoltà e nuove funzioni, Fofi: è il momento di ampliare il ruolo del farmacista

Consiglio nazionale della Fofi, tra i temi affrontati: rinnovo del contratto per i dipendenti di farmacie, fondo di sostegno per colleghi in difficoltà a causa dell'emergenza e riforma del piano di studi

Rinnovo del contratto per i dipendenti delle farmacie, fondo per il sostegno di colleghi e farmacie in difficoltà a causa dell'emergenza Covid, riforma del piano di studi e diverse proposte per ampliare ulteriormente il ruolo del farmacista, come la prescrizione e la partecipazione a campagne di vaccinazione. Questi alcuni temi toccati da Andrea Mandelli nella sua relazione annuale Consiglio nazionale della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani svoltasi nei giorni scorsi.

Rinnovo Ccnl: professionisti sono l'asset più prezioso della farmacia

La Fofi ha accolto favorevolmente la conferma del gruppo dirigente di Federfarma, "con il quale si è sviluppato un clima di confronto costruttivo che ha un solo fine: promuovere il ruolo del farmacista e risolvere le criticità con soluzioni condivise da tutte le componenti professionali". E il primo punto da mettere al centro, ha aggiunto Mandelli, è "il rinnovo del contratto delle farmacie". "Questi giorni difficili hanno confermato che l'asset più prezioso della farmacia sono i professionisti, i collaboratori che hanno garantito l'operatività dei presidi anche in queste condizioni limite, ed è tanto logico quanto doveroso che questo venga riconosciuto anche sul piano contrattuale. È ovvio che questo riconoscimento deve fare i conti con la difficile situazione della farmacia italiana, per la quale è ormai indifferibile l'adozione di un nuovo schema di remunerazione, basata, come abbiamo sempre sostenuto, sull'atto professionale: quello fondamentale della dispensazione e quelli relativi ai nuovi servizi cognitivi sanciti dalla Legge 69/2009. Rinnovo contrattuale e nuova remunerazione della farmacia in questa congiuntura sono inevitabilmente legati. La Federazione non ha titolo per intervenire nelle trattative, è noto, ma continuerà nella sua opera di facilitatore non solo tra le due parti ma anche nei confronti del Governo perché si raggiungano questi obiettivi".

Tre bonus per sostenere colleghi, famiglie e farmacie in difficoltà

Mandelli ha annunciato che il Comitato centrale ha deciso di creare "un fondo destinato al sostegno dei colleghi in difficoltà attraverso tre bonus e una misura di supporto per i famigliari dei colleghi caduti. Il primo bonus è destinato ai colleghi che, per continuare a esercitare in periodo di chiusura delle scuole, hanno dovuto ricorrere alle baby-sitter; il secondo è destinato ai colleghi disoccupati e il terzo alle farmacie che hanno subito cali di fatturato pari o superiori al 30%. È un impegno importante che vogliamo condurre a termine nel più breve tempo possibile e ogni vostro suggerimento sulla costruzione e la finalizzazione del fondo sarà benvenuto".

Ampliare ruolo del farmacista su prescrizione e vaccini

Mandelli ha poi ribadito quelli che secondo la Fofi sono "due passi fondamentali per completare l'evoluzione professionale" e per "ampliare ulteriormente il ruolo del farmacista" e che sarebbero "un beneficio per la collettività e il Servizio sanitario nel suo complesso". Il primo passo è la questione della partecipazione dei farmacisti di comunità alle campagne vaccinali. "Oggi contiamo 34 paesi in cui il farmacista e la farmacia sono coinvolti a diverso livello nelle pratiche vaccinali e sono 27 quelli in cui la somministrazione dei vaccini avviene in farmacia, o effettuata direttamente dal farmacista o da professionisti abilitati. In tutti questi paesi si pratica la vaccinazione antinfluenzale, ma in alcuni si va oltre, come nel caso del Canada e del Portogallo e degli Stati Uniti". Mandelli ha ricordato l'ordine del giorno che impegna il Governo a considerare la possibilità di allargare l'offerta della vaccinazione antinfluenzale ricorrendo alle farmacie con la presenza del medico, una proposta che "già fatto nel 2017, a fronte del pericoloso calo della copertura vaccinale contro il morbillo". Oggi, ha sottolineato Mandelli, "se vogliamo scongiurare che si crei un quadro epidemiologico favorevole al possibile riaccendersi dell'epidemia di Sars-Cov2 è fondamentale non solo generalizzare la vaccinazione antinfluenzale delle categorie a rischio, ma aumentare il più possibile anche la copertura contro il pneumococco". E alle obiezioni mosse nelle scorse settimane alla proposta, ha risposto che "i correttivi ci sono, per cominciare mettendo mano al Tuls del 1934, rimuovendo l'incompatibilità per le funzioni legate alla salute pubblica e al controllo delle malattie trasmissibili. Per quanto riguarda il pericolo delle Adr, in Francia il problema nella fase sperimentale è stato risolto procedendo all'immunizzazione antinfluenzale in farmacia solo delle persone che erano già state immunizzate in precedenza". Il secondo passo è quello del farmacista prescrittore: "Ci sono precedenti internazionali. In Gran Bretagna esiste il farmacista supplementary prescriber, cioè il professionista che, dopo un corso universitario ad hoc, prescrive direttamente i farmaci previsti all'interno di un piano di gestione clinica concordato con il paziente e il medico. È una pratica introdotta nei primi anni 2000 nel Regno Unito ma ammessa anche in Canada, e negli Stati Uniti e di cui si sta discutendo anche in Francia. Credo che anche in questo caso l'esperienza della pandemia dimostri come questo approccio avrebbe potuto risolvere molte situazioni in cui paziente era impossibilitato a raggiungere il proprio medico. Sono convinto - ha detto il presidente Fofi - che questi sarebbero due passi fondamentali per completare l'evoluzione professionale che abbiamo promosso e sostenuto finora e credo che costituirebbero un beneficio per la collettività e il Servizio sanitario nel suo complesso".

Riforma piano di studi non rinviabile. Pace: più coerenza con nuove funzioni

Mandelli ha toccato anche i temi dell'accesso alla professione e della formazione universitaria: "Lo scorso 12 giugno, abbiamo richiesto che si crei un gruppo di lavoro per rivedere sia le modalità e i contenuti dell'esame di Stato, ribadendo che per noi va mantenuto, procedendo parallelamente alla riforma oramai non più rinviabile del piano di studi dei corsi di laurea in Farmacia e Ctf. Non è certo da oggi che chiediamo un ammodernamento del piano di studi, il suo adeguamento in funzione del nuovo ruolo del farmacista nella tutela della salute così come degli enormi progressi scientifici che stanno mutando profondamente anche lo stesso concetto di farmaco". Sul tema intervenuto anche il segretario della Fofi, Maurizio Pace: «Credo che ai primi punti della nostra agenda debba esserci il completamento del percorso di digitalizzazione della Sanità. Il fascicolo sanitario elettronico e il Dossier farmaceutico che lo completa sono indispensabili sia per il miglioramento dell'assistenza, in particolare sul territorio, sia per lo sviluppo di una reale collaborazione interprofessionale. Ma se si vuole perseguire lo sviluppo del ruolo del farmacista è ormai non più rinviabile una riforma del corso di studi, che sia coerente sia con le nuove funzioni che ci attendono e con l'evoluzione in campo farmacologico, biomedico, tecnologico. Su questo tema abbiamo svolto un proficuo lavoro con l'Università e sono certo che con l'impegno di tutti otterremo anche questo risultato».
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