Sanità

ott132021

Ccnl, ok dei titolari su ipotesi di accordo. Ecco i prossimi step verso il rinnovo

Ccnl, ok dei titolari su ipotesi di accordo. Ecco i prossimi step verso il rinnovo

L'ipotesi di intesa per il rinnovo del contratto nazionale dei collaboratori di farmacia privata ha ricevuto l'approvazione da parte di Federfarma

L'ipotesi di intesa per il rinnovo del contratto nazionale dei collaboratori di farmacia privata ha ricevuto l'approvazione da parte di Federfarma. Un passaggio a cui seguiranno altri step nei prossimi giorni, tra cui la partenza di una campagna informativa da parte delle sigle confederali. Intanto, anche sul fronte dei dipendenti delle farmacie comunali, si registra un avanzamento nelle trattative.

Ipotesi di Ccnl approvato da Federfarma. La retribuzione dal primo novembre

Come si ricorderà, l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto è stata siglata a inizio settembre tra Federfarma e le sigle confederali sedute al tavolo (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs) e, per quanto riguarda la parte datoriale, settimana scorsa, fa sapere Federfarma, è stato approvato definitivamente dall'Assemblea Nazionale: "La votazione ha raccolto il consenso unanime dei delegati, che hanno espresso grande apprezzamento per un Accordo ritenuto, anche alla luce della perdurante fase emergenziale, il migliore esito di una pur complessa trattativa, e il presupposto necessario per consentire alla farmacia italiana di perseguire al meglio i progetti di sviluppo, consolidando il proprio ruolo di protagonista nell'ambito del Servizio sanitario nazionale". Successivamente a questo passaggio, "la delegazione di Federfarma si incontrerà nuovamente con i rappresentanti delle sigle sindacali per la stesura integrale del CCNL". A ogni modo, secondo il conteggio del sindacato dei titolari, il totale della retribuzione a partire dal primo ottobre, incluse le diverse voci, tra cui la Assistenza sanitaria integrativa, va dal minimo di 1327,25 a 2.345,37 euro per l'area Q1, nelle farmacie urbane, e dal minimo di 1294,93 a 2278,61 euro nelle rurali sussidiate.

Prossimi step: dalla campagna informativa alle assemblee territoriali

Sul fronte delle sigle confederali, in una comunicazione dei giorni scorsi della Filcams Cgil, vengono tracciati gli step successivi: "nei prossimi giorni partirà la campagna informativa che si articolerà su due iniziative: una campagna social con una serie di schede informative che illustrano nel dettaglio i contenuti dell'accordo e una campagna di assemblee territoriali" - che potrà essere "in presenza o videoconferenza e a dimensione regionale o provinciale" a seconda dei territori - "nel corso delle quali spiegare l'importanza del contratto, i suoi contenuti e il percorso negoziale che lo ha determinato. La campagna di assemblee si concluderà entro il 12 novembre". A ogni modo, continua, a distanza di "otto anni dalla scadenza del precedente contratto", anche "se le voci tra i lavoratori non sono tutte pienamente concordi", vanno sottolineati gli aspetti positivi, tra cui "innanzitutto, il rinnovo in sé, che sblocca una situazione di incertezza di tutto il settore, con stipendi fermi da anni e l'impegno profuso indistintamente da tutte le lavoratrici e i lavoratori del comparto durante l'emergenza pandemica". Tra gli altri elementi c'è poi la "definizione del nuovo inquadramento professionale dei "quadri" (con la definizione del livello Q2), l'introduzione dell'assistenza sanitaria integrativa, la ridefinizione del sistema della bilateralità, la costituzione degli osservatori territoriali e nazionali sulla gestione dei protocolli di tutela dalla diffusione del covid e il riconoscimento economico della prestazione professionale della vaccinazione da covid effettuata dai farmacisti. L'aumento salariale è di 80 € (al livello 1) da erogare in una unica tranche con la retribuzione del mese di novembre 2021".

Riparte anche la trattativa per i dipendenti di farmacia comunale

Dalla Cgil viene poi fatto un punto in merito ai dipendenti di farmacia comunale: "la trattativa è ripresa in maniera ufficiale dopo che nei mesi scorsi c'era stato un primo incontro nel corso del quale Assofarm aveva espresso una sua prima disponibilità alla ripresa del confronto negoziale. Di fronte alla risposta dei lavoratori delle farmacie durante la crisi sanitaria sarebbe impossibile sostenere una differenza di trattamento tra i lavoratori dei due comparti del settore, farmacie speciali e farmacie private. Nel corso della riunione si è definito un calendario di incontri che permetteranno di impostare il negoziato entrando nel merito del rinnovo. Salario, organizzazione del lavoro, welfare, emergenza covid sono solo alcuni degli argomenti che le parti dovranno trattare nel corso dei prossimi incontri programmati per i giorni 19 e 27 ottobre".

Francesca Giani
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