Sanità

dic202017

Ccnl, sindacati: sì a innovatività ma coniugata a tutele. Primo confronto su orari

Ccnl, sindacati: sì a innovatività ma coniugata a tutele. Primo confronto su orari
Se l'attuale contratto nazionale, sul punto del mercato del lavoro, richiede una ripulitura di contenuti non più attuali, anche a causa di una evoluzione normativa, sul fronte dell'organizzazione del lavoro e della flessibilità oraria è stata sottolineata da parte dei rappresentanti dei lavoratori la necessità di chiarire esigenze e criticità di tutti per mettere in campo risposte equilibrate e di verificare e approfondire quello che c'è di utilizzabile di quanto già esiste nell'attuale articolato. Sono questi alcuni dei temi al centro dell'incontro che si è tenuto lunedì a Roma per il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti di farmacia privata tra Federfarma e sigle confederali, secondo quanto riferisce Massimo Mensi, funzionario politico Filcams-Cgil nazionale, che si occupa della filiera farmaceutica e del rinnovo dei Ccnl farmacie speciali e farmacie private. Un incontro ancora esplorativo che «secondo la modalità concordata prevede una ricognizione completa dei temi da discutere» anche per capire le relative posizioni e focalizzare esigenze e criticità delle parti «prima di entrare nella fase veramente negoziale della trattativa, che comincerà a fine gennaio, dopo l'ultimo appuntamento della fase esplorativa del 22 gennaio».

In particolare, per il primo punto dedicato a mercato del lavoro, ha fatto da sfondo la mutata situazione occupazionale. A essere «emerso è che nell'articolato contrattuale vigente ci sono ripuliture da fare relativamente a riferimenti a normative diventate nel frattempo obsolete». In generale, riferisce Mensi, «abbiamo compreso che da parte di Federfarma l'idea è di avere un contratto innovativo. Per quanto ci riguarda, ribadiamo che l'innovatività non deve andare di pari passo con mancanza di tutele. Lungo una direttrice innovativa, si possono trovare elementi in grado di rendere l'organizzazione del lavoro funzionale e a supporto dei lavoratori. Il nostro impegno è diretto a un bilanciamento del tempo vita e tempo lavoro e per affermare la dignità del lavoro, perché dia valore alla persona e riceva a sua volta valore e riconoscimento». Altro tema è stato relativo agli orari, in particolare per quanto riguarda la flessibilità. Anche in questo caso i cambiamenti nello scenario di riferimento sono parecchi, con una avvenuta liberalizzazione oraria nelle farmacie. E proprio sulla flessibilità c'è stato un primo confronto. Si è «preso in esame l'attuale orario multiperiodale con 16 settimane l'anno di orario flessibile che rappresenta uno strumento per adattare l'orario di lavoro ai picchi funzionali della farmacia ed era stato inserito all'ultimo rinnovo della parte normativa». Da parte della delegazione datoriale «è stato detto che ci sono alcune difficoltà di utilizzo di questo strumento e limiti funzionali. Da parte nostra, abbiamo chiesto di fare un approfondimento per capire perché è stato utilizzato poco o non è stato utilizzato. Questo per confrontarsi in maniera più concreta e trovare risposte corrette alle esigenze di tutti, evitando che risposte non adeguate aprano a un Far West».


Francesca Giani
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