Sanità

nov82019

Ccnl, sindacato dipendenti: trattativa in difficoltà. Su flessibilità e orari ancora distanze

Ccnl, sindacato dipendenti: trattativa in difficoltà. Su flessibilità e orari ancora distanze

Il Ccnl è scaduto da oltre sette anni e la trattativa si trova ancora in difficoltà su flessibilità degli orari e qualificazione professionale

Il contratto nazionale dei dipendenti di farmacia privata è scaduto da oltre sette anni e la trattativa, almeno da quanto sembra trasparire, si trova in una fase di "difficoltà" con posizioni che sono ancora distanti su alcuni nodi, in particolare sul tema della flessibilità e degli orari, oltre che della qualificazione professionale.
Intanto, da parte della Filcams-Cgil, una delle sigle confederali che siedono al tavolo delle trattative, sono state proposte iniziative. Questo il quadro che emerge da una nota pubblicata su Farmacie.blog che spiega: "Si è svolto ieri a Roma il coordinamento Filcams del settore farmacie, con i territori collegati in videoconferenza". Al centro della discussione "i contenuti dell'ultimo incontro" del tavolo con Federfarma, che si è tenuto il 17 ottobre a delegazioni "ristrette".
Secondo "quanto riporta la delegazione trattante", sembra esserci, da un lato, "una conferma delle richieste forti della parte datoriale su flessibilità e permessi" e, dall'altro, "in merito alle richieste dei lavoratori si continuano a registrare resistenze e, rispetto a incontri precedenti, anche qualche passo indietro".


Formazione, strumento di qualificazione per Farmacia dei servizi

Un altro tema riguarda la qualificazione professionale e la formazione, su cui viene registrata una sorta di dicotomia: se, da un lato, nella "proposta delle farmacie per la remunerazione sperimentale dei servizi, alla base del documento approvato dalla Conferenza Stato Regioni, si propone di valorizzare le competenze e il ruolo sanitario del farmacista territoriale", questo avviene "senza che poi nella trattativa contrattuale sui dipendenti di farmacia si prenda atto dell'urgenza di alcuni strumenti condivisi, tipo la formazione - che se è condivisa è anche retribuita come orario di lavoro - e della necessità di riconoscere anche economicamente competenze e responsabilità delle nuove mansioni richieste ai collaboratori".
Quasi come se "il rinnovo del contratto si debba fare non per farmacie sempre più sanitarie e professionali e ricche di servizi ad alta qualificazione, ma per farmacie che si fanno concorrenza sugli orari di apertura commerciale, e cercando di pagare i collaboratori il meno possibile (dopo sette anni dalla scadenza dell'attuale contratto)".


Organizzazioni sindacali: Ministero della Salute sostenga operatori del settore

Alla luce di questi nodi, "Filcams Nazionale si è impegnata a verificare la possibilità di una condivisione unitaria con le altre organizzazioni sindacali del tentativo di coinvolgere il Ministero della Sanità, perché si esprima a sostegno delle istanze dei lavoratori del settore, come è già successo negli ultimi mesi riguardo al rinnovo del contratto nazionale della Sanità Privata (quello di chi lavora nelle cliniche private, altrettanto convenzionate con il Ssn), fermo ormai da 12 anni e non ancora giunto ad esito".
Come si ricorderà, in occasione di FarmacistaPiù, nel corso dell'intervento c'era stato un contatto con il Ministro della Salute, presente al convegno istituzionale, da parte del responsabile nazionale di Quadri e Professionisti di Filcams Cgil, Danilo Lelli, a cui era stata fatta presente la situazione di sofferenza e fragilità economica dei dipendenti e il lungo percorso che stanno avendo i rinnovi contrattuali nel settore.
Da parte sua, il Ministro aveva chiesto alla Filcams un documento di approfondimento sui temi connessi ai rinnovi e sulle relative difficoltà. Documento che è stato presentato nell'incontro di coordinamento ed è stato oggetto di discussione con la richiesta di alcune integrazioni da parte di alcuni partecipanti - «riguardo ai destini delle aziende municipalizzate, al ruolo delle multinazionali».
«Si è valutata poi anche la possibilità di sostenere con un presidio di delegati col camice la consegna al Ministero del documento sui rinnovi contrattuali. Alcuni responsabili territoriali hanno poi annunciato che stanno organizzando riunioni provinciali con i lavoratori delle farmacie sullo stato delle trattative dei rinnovi, per sondarne gli umori riguardo agli elementi in discussione al tavolo e anche la disponibilità alla partecipazione a iniziative pubbliche a sostegno. La prima di queste riunioni è fissata per la sera del 19 novembre a Firenze».

Francesca Giani


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