Sanità

nov62015

Cdm vara decreto salva-Regioni, con sanatoria su pay back dopo sentenza Tar

Cdm vara decreto salva-Regioni, con sanatoria su pay back dopo sentenza Tar
Norme sana-debiti per le Regioni, sanatoria sul pay back farmaceutico per gli anni 2013 e 2014 e estensione delle misure anticorruzione del cosiddetto decreto Cantone anche alle strutture sanitarie private accreditate. Sono questi i principali contenuti del Decreto Salva Regioni che è stato varato oggi dal Consiglio dei ministri. Per quanto riguarda la prima norma, ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei Ministri, Claudio De Vincenti, in conferenza stampa, «consente di chiarire sul piano della contabilità delle Regioni una questione, sollevata dalla Corte dei Conti nei confronti di alcune amministrazioni, inerente i debiti pregressi delle Regioni». Il problema riguardava le anticipazioni dallo Stato alle Regioni, chiarisce ancora, «per pagare i debiti pregressi della Pa, nei confronti dei fornitori e delle imprese, che possono essere restituiti allo stato in un periodo di tempo lungo. Per motivi di interpretazione si era creato il rischio che le Regioni dovessero restituire tali somme due volte, cosa che avrebbe gravato in modo imprevisto sui bilanci. Il decreto sana il dubbio interpretativo, chiarendo che l'anticipazione va restituita una volta sola» e «di fatto permette di regolarizzare la situazione e, alle Regioni, di riprendere la loro operatività». In merito poi alla misura relativa ai ripiani in capo alle aziende farmaceutiche per gli sfondamenti della spesa per il 2013-2014, aggiunge Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, «il provvedimento permette alle Regioni di iscrivere a bilancio le somme indicate in un'apposita tabella, nelle more della conclusione dell'iter di aggiornamento che sta attuando Aifa in seguito alla sentenza del Tar di Roma. Si permetterà così alle regioni di aver sanato una situazione che avrebbe potuto essere problematica e nel frattempo si procederà alla conclusione dell'iter di aggiornamento delle tabelle del pay back in base alla procedura standard da parte dell'Aifa». Infine, l'ultima misura, «giusta e importante, estende i provvedimenti di commissariamento legati al cosiddetto decreto Cantone non solo alle imprese coinvolte in vicende di corruzione, ma anche alle strutture sanitarie private accreditate che versano in situazione di anomalia gestionale e condotte illecite. Questo allo scopo di mantenere la continuità dei servizio per i cittadini, anche ove una struttura debba essere collocata in una forma di amministrazione straordinaria».
Immediata la reazione delle Regioni: «Siamo di fronte a una notizia senz'altro positiva» è il commento del Presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino. «Il Governo ha mantenuto l'impegno di chiarire la norma che la stessa Corte Costituzionale ha giudicato ambigua e che aveva dato origine a una contabilizzazione non corretta di debiti passati. Ringraziamo l'esecutivo perché questo consente di ridare certezze ai bilanci di tutte le Regioni e di conseguenza al bilancio dello Stato».

Francesca Giani
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