Sanità

ott62015

Cef: catene sì ma dei farmacisti

Cef: catene sì ma dei farmacisti
All'inaugurazione del nuovo magazzino romano di Cef - il più grande a livello nazionale, con 22.000 metri quadrati di superficie anche se non ancora tutti attivi - i vertici della prima cooperativa di farmacisti hanno ribadito quanto la logistica migliore sia importantissima ma non sufficiente: serve infatti, in questo momento più che mai, una strategia di sistema. «Il nostro mondo sta cambiando in modo rapidissimo», ha spiegato il presidente di Cef Vittorino Losio, «dobbiamo salvaguardare la libertà e l'indipendenza delle nostre aziende. L'ingresso del capitale nella proprietà porterà a uno stravolgimento del sistema, dovremo confrontarci con aziende che sono giganti rispetto a noi. Davide però può vincere contro Golia, ma solo se saremo uniti e forti. Non disperdiamo il fatturato, finanziando chi ha interessi diversi da quelli dei titolari e mira a mettere le mani sulle nostre farmacie».
La cooperativa bresciana, che ha realizzato recenti fusioni in Toscana, Puglia e Lazio, ha oggi 1.680 soci, serve oltre 4.000 farmacie e ha un patrimonio di 84 milioni di euro.
«Cef è oggi la più forte cooperativa di farmacisti, terzo players della distribuzione a livello nazionale dopo Comifar e Unico», ha spiegato il direttore generale Davide Gigola, «con il 9,4 per cento del mercato e un fatturato 2015 stimato in un miliardo e 100 milioni».
Una delle novità presentate a Roma è la concentrazione in due soli reti di farmacie (ora Cef ne ha quattro, con un totale di 1.200 farmacie aderenti). Rimarrà una rete più light, senza vincoli stringenti, quella di FarmaciaINsieme, e una gold, quella di Piùbene, con farmacie totalmente integrate.
«Dobbiamo creare una dorsale della distribuzione farmaceutica, una rete capillare di farmacie associate affiancata a una rete di assistenza primaria, perché il ruolo della farmacia cambia ed evolve», ha spiegato il direttore retail Gianluca Strata. «Standardizzare vuol dire fare business, significa dotarsi di standard di qualità con protocolli di consiglio certificato e campagne di informazione e prevenzione, significa category management centralizzato, promozioni coordinate e sistemi informatici integrati». L'obiettivo? In cinque anni 2.000 farmacie in catena, di cui 500 gold. «Stiamo anche lavorando al progetto di una nuova società, in cui possano confluire farmacie», ci ha raccontato Vittorino Losio, «che possa anche ricevere finanziamenti esterni ma rimanga rigorosamente controllata dai farmacisti».

Laura Benfenati
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